Home Politica Lorenza Alessandrini: “Alla città di Nettuno servono proposte non accuse”

Lorenza Alessandrini: “Alla città di Nettuno servono proposte non accuse”

"Ogni volta che si accomuna la parola Mafia a Nettuno si dà un calcio all'economia del paese e alla sua dignità. Quando dico questo non intendo

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“Ogni volta che si accomuna la parola Mafia a Nettuno si dà un calcio all’economia del paese e alla sua dignità. Quando dico questo non intendo dire che non ci siano rapporti, dossieraggi, fatti e/o avvenimenti più o meno noti, non mi nascondo dietro ad un dito.
Ritengo che non sia possibile che ogni volta che c’è una Campagna elettorale ci sia qualcuno che si erge a paladino della giustizia e parli di Mafia, la “Mafia” è un fenomeno Italiano purtroppo, che ormai coinvolge tutto il territorio Italiano, ed è ovvio che alcuni personaggi vivano sul Territorio nettunese, ma è anche certo che Nettuno sia una delle Città meno toccate dalla “Mafia”. Lo scrive in una nota stampa il candidato a consigliere comunale Lorenza Alessandrini. 
“Ho parlato di Scampia – aggiunge – solo ed esclusivamente perché, nei libri e nei film contemporanei è presa spesso di esempio, non me ne vogliano i cittadini onesti di Scampia. Credo che durante una Campagna Elettorale si debba dire ai Cittadini cosa si vuol fare per la propria città, i propri progetti e le proprie idee, per una visione futura di cittadina marittima e turistica (visto il suo forte potenziale), un programma che guardi a cosa può veramente fare un sindaco in tema di sicurezza, e che guardi più alle piccole imprese locali, ai nostri giovani, alle nostre scuole, alla sanità ormai in fortissima crisi, i cittadini sono stanchi di candidati che puntano il dito sugli altri e spostino l’attenzione su temi già visti e rivisti anche da vecchie amministrazioni. Confermo quindi che parlare di Mafia in un contesto di competizione elettorale sia allarmismo gratuito per pura propaganda. Tutti noi della comunità nettunese esprimiamo un grande plauso alle forze di polizia e magistratura che, in silenzio, lavorano per il nostro territorio combattendo la criminalità predatoria e organizzata nonostante le difficoltà di organico e mezzi a disposizione. Colgo l’occasione per fare un’imbocca al lupo al mio amico e vicino di negozio Marco Federici (il quale sono certa voleva parlare di turismo alla sua presentazione della candidatura) che ci sta mettendo la faccia e come me e tanti come noi, che metteranno in campo le proprie competenze per il bene del territorio “al di la del, colore della maglietta che indossiamo”, che i cittadini abbiano la possibilità di scegliere tra persone che danno soluzioni e non che cercano di ridicolizzare gli avversari”.