Home Politica Marchiafava si appella ai cittadini di Nettuno: “Partecipate, fatevi avanti”

Marchiafava si appella ai cittadini di Nettuno: “Partecipate, fatevi avanti”

La presentazione della coalizione che fa riferimento a Waldemaro Marchiafava, candidato a Sindaco di Nettuno, non era più rinviabile.

896
I delegati della coalizione s sostegno di Marchiafava
Il professor Marchiafava

La presentazione della coalizione che fa riferimento a Waldemaro Marchiafava, candidato a Sindaco di Nettuno, non era più rinviabile. Lo ha annunciato lo stesso Marchiafava questa sera alla stampa, nella sede della Galleria lumaca. “Sono qui stasera – ha detto il professore – sono qui con gli alleati, con coloro che hanno creduto in un’idea e che mi hanno aiutato a trasformarlo in un progetto comune”. Il primo a prendere la parola è stato l’avvocato Massimo Corsini che, ha detto Marchiafava – sarà uno dei due coordinatori elettorali.

“Questa idea – ha detto l’avvocato Corsini – è nata più di un anno fa, dopo l’ennesimo commissariamento a Nettuno, ed era l’idea di trovare un progetto per questa città. A settembre il professor Marchiafava ha presentato la sua idea e in molti si sono avvicinati a questo progetto. Le idee che vogliamo trovare, anche ascoltando i cittadini, dopo il nostro 8 settembre passerano per i comitati che abbiamo formato e che trattano argomento specifici. Abbiamo subito trovato riscontri anche in associazioni e nella società civile. I primi ad essersi avvicinati sono stati gli amici del Patto per Nettuno. A questo primo allargamento è seguito quello del Pd che, con una storia politica diversa alle spalle, ha aderito al piano e iniziato a lavorare con noi. Dopo mesi di lavoro questi comitati hanno realizzato progetti partecipativi su tre linee guida: rinnovamento, trasversalità e partecipazione. I primi due punti li abbiamo ampiamente dimostrati con questa coalizione, alla partecipazione stiamo lavorando e le idee verranno comunicate gradualmente ai cittadini che potranno integrare e limare i progetti stessi. Ci saranno incontri nei quartieri, nelle periferie e si potrà comunicare con noi anche on line, su un sito in costruzione e anche su una pagina fb. Il programma sarà condiviso da tutti. Quello che vogliamo ora è coinvolgere tutti”.

Carla Giardiello

Quindi ha preso la parola Antonio Taurelli, esponente del Patto per Nettuno. “Noi – ha detto – vogliamo creare un programma dirompente per reinventare Nettuno e il suo futuro. Si diceva fantasia al potere e oggi questo deve essere ancora più vero a Nettuno. Vorrei che i giovani, sempre più soli e isolati, si riappropriassero dell’agone politico. Basta stare a guardare da dietro una finestra, bisogna partecipare e intendo anche candidandosi con noi. C’è spazio nelle nostre liste. Tutte le categorie, dagli agricoltori sempre sottovalutati, agli studenti. Basta leggere di dossieraggi: la campagna elettorale deve essere la festa di una comunità. E ci dobbiamo occupare dei deboli. Molti non lo fanno noi si, anche in questo vogliamo essere trasversali”.

Infine è stata la volta del Segretario del Pd Carla Giardiello. “Vogliamo dare spazio ai giovani – ha detto – ma serve anche una guida adulta. Noi vogliamo portare esperienza a questo progetto e abbiamo sposato un’idea e un progetto di valore con la figura del professor Marchiafava a fare da guida e unione. Per le condizioni della nostra città serviva un contributo misto giovani, persone con esperienza e una figura di riferimento di alta qualità, quindi ci siamo”.

A tirare le fila del discorso il professore Marchiafava. “Voglio chiarire – ha detto – rispetto a quanti sostengono che siamo in ritardo che invece siamo perfettamente nei tempi per quello che riguarda il programma e non solo. Il nostro programma non sarà il libro dei sogni sarà sintetizzato in massimo 5 punti per innovare e partecipare. Per quello che riguarda il passato, da parte nostra non ci saranno insulti e scorrettezze. Non parleremo più di errori compiuti nel passato. La riteniamo un’argomentazione elettorale vecchia e che non ci appartiene. Il passato non si può modificare, noi costruiamo il presente pensando al futuro. Chi non ha fatto nulla amen e chi ha fatto lo ha fatto perché era un suo dovere. Era un obbligo non un vanto”. A chi chiede quante saranno le liste a sostegno il professor Marchiafava risponde con un invito. “Su questo argomento siamo aperti – ha detto – se sono d’accordo con noi e sposano il nostro progetto tutti possono avvicinare. Il mio rispetto da uomo e Nettunese va al Pd che con coraggio ha visto oltre e rinunciato al simbolo, non è da poco”. Il dottor Marchiafava si è detto pronto anche al confronto con gli altri candidati a Sindaco, con uno in particolare ha un rapporto di amicizia di vecchia data: Sandro Coppola. “Domenica – ha detto – ci siamo presi il caffè da Volpi e ci siamo scambiati un in bocca la lupo”. Due candidati a Sindaco hanno già detto con chiarezza che lasceranno la propria professione per fare il Sindaco a tempo pieno – abbiamo chiesto – Lei cosa intende fare?
“Continuerò a fare il medico – ha detto il dottor Marchiafava – ma ho già pronte tre lettere di dimissioni per tre enti romani in cui lavoro. Per me non è un sacrificio, è una scelta che meritano i cittadini Nettunesi”.

Infine Taurelli di Patto per Nettuno ha fatto luce su due punti del programma: “Per noi – ha detto – il fattore culturale è importante come partenza per uno sviluppo anche economico. Vorremmo ottenere una sede staccata come ha già anche Anzio e fare un ragionamento sulla zona del Poligono, avviando un dialogo con il Ministero della Difesa”.

L’ultima parola è stata quella del dottor Marchiafava che ha fatto un appello ai cittadini di Nettuno: “Invito chiunque voglia dare un contributo di qualsiasi genere a farsi avanti – ha detto – ci sono diverse sedi a cui fare riferimento, quella del Pd, quella del Patto, anche qui in via Romana e ci sono mail a cui scrivere. lo invito in maniera accorata i cittadini a farsi vedere a discutere e partecipare. Innovare oggi le liste, che non verranno fatte nelle segrete stanze ma condivise, e poi la città di Nettuno”.