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Il futuro del Pd si discute ad Anzio, Lo Fazio incontra Parente e Pacciotti

Voglia di rinnovamento e costruzione di un nuovo percorso in cui si devono mettere al centro le persone. Queste sono diventate le nuove priorità del Partito Democratico c

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di Mirko Piersanti

Voglia di rinnovamento e costruzione di un nuovo percorso in cui si devono mettere al centro le persone. Queste sono diventate le nuove priorità del Partito Democratico che il prossimo 3 marzo conoscerà il nome del suo nuovo segretario, a contendersi per la vittoria finale ci sono Nicola Zingaretti, Maurizio Martina e Roberto Giacchetti. Ieri mattina presso l’Hotel Garda di Anzio si è svolto un’incontro a sostegno di Zingaretti con gli esponenti del Pd Annamaria Parente Marco Pacciotti. A moderare l’incontro c’è stato Aurelio Lo Fazio.  “Ripartiamo tutti da zero, stiamo cercando di fare una squadra dignitosa e di alto profilo. Gli obiettivi ora sono quelli di riaggregare il tavolo di centrosinistra e per fare questo ci vuole unità, pensare che non siamo i soli nel centrosinistra e che non siamo gli unici detentori dell’unicità del centrosinistra stesso. Dobbiamo avere un centrosinistra plurale, dove anche gli altri possono partecipare e, per dirla in maniera matematica e non politica, non dobbiamo utilizzare il minimo comune multiplo ma il massimo comune divisore dove ci sono alcuni fattori comuni che ci permettano di riorganizzarci, ci vuole molta modestia, senso di responsabilità e mediazione”, così ha introdotto a questo incontro Aurelio Lo Fazio, il quale non ha mancato occasione anche di accennare alla attuale situazione di governo in Italia che vede a capo il Movimento 5 Stelle e la Lega. Una situazione parlamentare che come ha la senatrice Parente ha definito davvero complessa e pesante. “Oggi abbiamo un problema di tenuta della democrazia – ha affermato la senatrice – la vita parlamentare non è mai stata così pesante, la Lega e i 5 stelle non vanno d’accordo su niente”. La stessa Parente ha inoltre ricordato che il precedente governo del Pd ha fatto delle riforme come il reddito di inclusione nell’ambito della povertà, eppure tutto questo non è stato sufficiente per portare a casa un soddisfacente risultato alle elezioni politiche avvenute lo scorso 4 marzo.  Tra i nuovi obiettivi secondo Annamaria Parente è quello di creare “una rete delle reti” all’interno del territorio, non solo dunque è necessario stare in mezzo alle persone ma è fondamentale anche parlare di problemi che riguardano il territorio. L’obiettivo è ora ripartire da questi punti per creare un nuovo progetto e un nuovo percorso che possa cancellare la pesante sconfitta elettorale del Pd  con solo il 18% delle preferenze. “Dobbiamo avere una proposta concreta per venire incontro alle esigenze delle persone, essere radicali nelle nostre battaglie, dobbiamo fare un’opposizione molto sicura di sé e non urlata. Dobbiamo inoltre ripartire dai nostri elettori, costruire un programma di governo serio, avere un partito solido”.  Ha concluso la senatrice del Pd dove ha sottolineato che non serve soltanto avere una leadership forte ma anche una squadra unita dove il Pd deve rappresentare un’alternativa credibile. Infine, da quel che è emerso in questo incontro, le primarie del 3 marzo non saranno un momento per creare ulteriori divisioni ma saranno l’occasione di ripartire con nuove proposte e con una nuova squadra.