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“Il filo della memoria” per ricordare la Shoa, l’evento al Comune di Nettuno

La città di Nettuno non dimentica le vittime dell’olocausto. Ieri pomeriggio, presso la sala consigliare del Comune, si è svolta la manifestazione “Il Filo della Memoria”

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di Mirko Piersanti

La città di Nettuno non dimentica le vittime dell’olocausto. Ieri pomeriggio, presso la sala consigliare del Comune, si è svolta la manifestazione “Il Filo della Memoria” che è stata organizzata con l’obiettivo di non solo di ricordare quanti furono uccisi ingiustamente dai nazisti ma anche per dare dei preziosi insegnamenti ai tanti giovani presenti. Oltre al commissario prefettizio Bruno Strati, in questa occasione erano presenti il dirigente comunale Margherita Camarda e i docenti dell’istituto scolastico “ Colonna Gatti” Piero Tavella e Maria Luisa Giallongo. “Questa è la giornata in cui la memoria e il ricordo sono fondamentali – ha affermato il commissario Strati – si dice sempre che senza la memoria la società non può avere un suo presente e un suo futuro. La città di Nettuno, che ha un glorioso passato e un grande presente, deve avere anche un grande futuro che però si deve fondare sui principi fondamentali della democrazia. Dobbiamo ritrovare la nostra storia e i valori fondativi della nostra democrazia e dobbiamo farlo attraverso un studio, una lettura delle fonti, dei documenti, delle testimonianze. Dobbiamo farlo perché serve come base di partenza. Invito i nostri giovani a non guardarsi mai dall’altra parte, ad aver cura dell’altro e trovarsi sempre al fianco del compagno”.  A seguire si sono intervenuti i docenti Giallongo e Tavella che hanno presentato un progetto che coinvolgerà circa trenta ragazzi delle classi terzo e quarto liceo. Il progetto, chiamato “ Mnemosine- Treno della Memoria” inizierà il 19 febbraio e porterà gli studenti locali in quelle terre europee che hanno conosciuto morte e distruzione a causa dei campi di concentramento e delle dottrine ariane. “Sarà un viaggio particolare, forte e difficile – hanno affermato gli insegnati – lo facciamo affinchè il ricordo di quanto era avvenuto non venga mai meno. Il progetto che abbiamo denominato “Mnemosine”, che deriva dal greco e vuol dire memoria, è il recupero di una memoria che deve essere esercitata affinchè diventi cosa viva. Bisogna andare nei luoghi della memoria, far riflettere e portare a tutti quanti un insegnamento”.  Come hanno precisato gli stessi docenti, il compito più importante per loro non è tanto quello di spiegare quanti morti ci furono in quel periodo storico ma far capire ai loro studenti il perché avvenne tutto questo.  A questa manifestazione erano presenti anche alcuni studenti del “ Colonna Gatti” che hanno letto degli elaborati riguardanti proprio la giornata della memoria, a seguire i presenti hanno ascoltato  un monologo che è stato recitato dagli attori della Compagnia Liberi Teatranti. A concludere la manifestazione c’è stato un ballo della scuola di danza  Gemy School.  Inoltre durante il pomeriggio i partecipanti hanno potuto ammirare dei brevi film che hanno ripercorso tutte le tappe della Shoah e hanno ascoltato dei brani che sono stati eseguiti dal Complesso Bandistico “A.Castellani”.