Home Cronaca La Next vince il ricorso, il bando voluto e annullato dall’Amministrazione Casto

La Next vince il ricorso, il bando voluto e annullato dall’Amministrazione Casto

Il 7 gennaio è stata notificata al Comune di Nettuno la sentenza del Tar (Tribunale Amministrativo regionale) che ha riconosciuto le ragioni dell’agenzia

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di Mirko Piersanti
Il 7 gennaio è stata notificata al Comune di Nettuno la sentenza del Tar (Tribunale Amministrativo regionale) che ha riconosciuto le ragioni dell’agenzia pubblicitaria di Nettuno Next rispetto alla contesa sul progetto dei banner pubblicitari da montare sui pali della luce. Il Comune di Nettuno, all’epoca della giunta 5 stelle guidata da Angelo Casto, aveva portato avanti l’iter per l’assegnazione di un appalto di pali pubblicitari e la Next, dopo essersi vista assegnare il bando, ha dovuto fronteggiare la decisione del Comune di ritirarlo, anche grazie a pareri negativi da parte della Polizia locale che li riteneva potenzialmente pericolosi per la viabilità. La Ditta, di fronte al comportamento del Comune, che prima ha assegnato il bando e poi lo ha ritirato, ha presentato ricorso al Tar per chiedere la riapertura dell’istruttoria. Il Tribunale Amministrativo del Lazio si è espresso in favore della Next giudicando errato l’iter del Comune e criticando con parole aspre il procedimento portato avanti dall’Amministrazione grillina e dal dirigente di settore. Il Comune ha presentato ricorso al Consiglio di Stato ma, ancora una volta la Next ha visto valere le proprie ragioni. Ora il Tribunale ha stabilito il termine di trenta giorni di tempo al Comune di Nettuno durante i quali dovrà mettere in condizione la Next di avviare il suo progetto, ulteriori ritardi comporteranno aggiuntive morosità gravi per il Comune che potrebbe dover pagare la somma di 50 euro al giorno, se non adempie alle prescrizioni. In più il Ministero degli Interni ha nominato un commissario ad acta per verificare l’operato dell’Amministrazione e degli uffici interessati che potrebbero essere chiamati a rendere conto del danno causato al privato. “Procederemo comunque per portare tutta la vicenda alla Corte dei conti – hanno affermato Vertici dell’agenzia Next – non ci sembra giusto far ricadere quella che la sentenza del Tar ha definito ‘l’incompetenza, la contraddittorietà e l’eccesso di potere dell’amministrazione’ sulle tasche dei cittadini. Parliamo di un progetto totalmente finanziato dalla Next in cui il Comune avrebbe solo guadagnato economicamente. Rimaniamo sconcertati dal fatto che un progetto non solo bello ma anche utile alle casse del Comune, soprattutto in questo momento di crisi, abbia richiesto ricorsi e contro ricorsi per essere attuato”.