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Calcio e destino, Marco D’Ambra torna in panchina e riparte dal “suo” Sora

La nuova avventura di Marco D'Ambra da allenatore sulla panchina del Lavinio Campoverde riparte da Sora, squadra con cui ha raggiunto la promozione in C2

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Di Davide Bartolotta

Nel calcio il destino è qualcosa di un po’ meno astratto che nella vita. Ed è così che Marco D’Ambra, il cui ingaggio è stato ufficializzato ieri sera dal Lavinio Campoverde, tornerà in campo da allenatore dopo la parentesi da dirigente sul campo di Sora, non certo un campo qualsiasi per il “bomber”. Oltre ad essere stato una bandiera del Nettuno Calcio, D’Ambra ha segnato una delle pagine più belle del Sora Calcio. Correva la stagione 1991-1992. Il Sora vince il suo girone di Serie D e, con la riforma dei campionati, accede ai playoff per guadagnarsi un posto tra i professionisti dopo dieci anni di assenza. A trascinare i ciociari ci sono Marco D’Ambra che fa coppia in attacco con Pasquale Luiso, all’alba della sua carriera tra i professionisti. Lo spareggio promozione è contro il Sulmona. L’andata a Pescara finisce 0-0, il ritorno a Frosinone il 31 maggio 1992, vede imporsi i padroni di casa per 2-0. A sbloccare la partita è Pasquale Luiso, a chiuderla è proprio Marco D’Ambra. Una prestazione che farà entrare per sempre D’Ambra nel cuore dei tifosi e nella storia del Sora Calcio. Il 6 gennaio prossimo non sarà una gara qualunque. Una emozione in più per Marco D’Ambra in questo Sora – Lavinio Campoverde che segna il suo ritorno da allenatore in Eccellenza.