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Oltre un milione di euro di multe, il Comune torna a contestare la Camassa

Un milione e 300mila euro di multe, 78mila euro di contestazioni per un servizio inadeguato rispetto all'appalto, a tanto ammontano le contestazioni

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Un mezzo della Camassa

Un milione e 300mila euro di multe, 78mila euro di contestazioni per un servizio inadeguato rispetto all’appalto, a tanto ammontano le contestazioni del Comune di Anzio alla Camassa Ambiente. Il Comune non intende pagare per un servizio che non è garantito e grazie alle somme sottratte alla società, considerata inadeguata al compito assegnato, quest’anno la Tari del Comune di Anzio scenderà. Ancora non è chiara la percentuale di ‘sconto’ ma, a occhio e croce, si tratta di una somma pari a 30 euro a persona che, su un nucleo familiare multiplo, rischia di essere un ‘saldo’ di tutti rispetto. Insomma, a fronte del servizio che resta pessimo almeno si pagherà meno di quanto previsto. Non solo. Lo scorso mese di aprile la Dirigente di settore, Angela Santaniello aveva chiesto formalmente di annullare il contratto per inadempienza della Ditta. Da allora l’Amministrazione ha nominato un Dec (Direttore esecutivo di controllo dell’appalto) esterno. Si tratta di uno studio di ingegneria di Fiumicino on competenze specifiche di settore. Il Dirigente Santaniello, la scorsa settimana ha chiesto con una lettera formale al Dec di valutare se ci siano ancora i motivi di inadempienza contrattuale sollevai ad aprile. Ovviamente gli uffici ritengono che i motivi ci siano eccome. Le lamentele dei cittadini, i mancarti ritiri, il non rispetto dei giorni di conferimento sono purtroppo ancora realtà. Ma a fronte di questa situazione ci sono anche dei miglioramenti, dall’aumento della raccolta differenziata agli interventi mirati. A breve, se la Camassa dovesse essere revocata, si potrebbe studiare un nuovo bando ‘a misura’ della realtà locale. Altrimenti si dovrà attendere il 2020 ma comunque prima di questa data il Comune intende passare alla cosiddetta tariffa puntuale. E anche qui, per l’attuazione, in programma già dal 2019, molto deve cambiare.