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Progetto di integrazione per i Migranti a Nettuno, giardinaggio e socialità

E' stato presentato oggi al Comune di Nettuno un Progetto per la realizzazione e il coinvolgimento in attività di volontariato dei migranti richiedenti asilo accolti

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E’ stato presentato oggi al Comune di Nettuno un Progetto per la realizzazione e il coinvolgimento in attività di volontariato dei migranti richiedenti asilo accolti nelle strutture autorizzate dell’Amministrazione. L’amministrazione comunale si impegna ad individuare priorità su cui intervenire e a fornire attrezzature e cita antinfortunistici. Le Coop che gestiscono i centri a formare i ragazzi per i compiti che saranno loro assegnati. Dal giardinaggio alla manutenzione, dalla cura del verde, al sostegno durante eventi socio turistici fino ad interventi nella cura della Biblioteca dell’Università civica. Ma il discorso, alla presenza del Commissario prefettizio Bruno Strati e del Dirigente ai Servizi sociali Margherita Camarda, si è allargato. “Questo progetto mira ad integrare i giovani richiedenti asilo e a scardinare pregiudizi e diffidenze, sono previste attività di supporto e nel merito si tratta di cura del verde e giardinaggio ma anche sostegno qualificato”. L’Architetto Leto del Comune di Nettuno ha sottolineato: “Nell’assegnare i compiti valuteremo le competenze e il coinvolgimento  sarà in proporzione alla preparazione e alle competenze di ognuno”. La Dirigente Camarda, che ha lavorato all’accordo ha poi annunciato un percorso in accordo con l’Università civica. “L’Universita civica – ha detto il Direttore Chiara Di Fede – si impegna per la cultura, la formazione e l’inclusione sociale. Abbiamo pensato ad un corso tenuto da una donna che non è italiana e si definisce cittadina del Mondo, che ha vissuto in tanti Paesi sempre lavorando per la mediazione e l’integrazione, con cui puntiamo a far conoscere la cultura italiana. Gratuitamente. Si tratta di un’occasione di conoscenza reciproca”. “Già dal 2019 – ha aggiunto la Dirigente Margherita Camarda – partiremo anche con dei progetti europei finanziati grazie all’impegno del Commissario Strati e della Regione che prevedono inclusione sociale e lavorativa con dei tirocini formativi”.
Il delegato della Coop Età Beta, felicissimo del progetto ha fatto presente la gioia dei ragazzi che saranno coinvolti. “Per questa iniziativa – ha spiegato – abbiamo selezionato i ragazzi che si sono dimostrati più idonei, giovani e dal primo momento pronti ad integrarsi e a fare la loro parte. Questi ragazzi che sono qui oggi sono il nostro fiore all’occhiello mettiamo la mano sul fuoco sul loro operato. Siamo fieri di essere qui oggi per una collaborazione con con il comune che darà risultati positivi per tutti”. I ragazzi coinvolti sono originari di Gambia, Pakistan e Nigeria. A chiudere l’incontro il Commissario Strati con una battuta. “I progetti di integrazione sono importanti, abbattono i pregiudizi e migliorano il futuro. Adesso con questo progetto dobbiamo dare concretezza al pensiero e magari questi ragazzi ci aiuteranno anche a spostare i pacchi di Natale che non sono piaciuti”.