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Patto per Nettuno chiede l’intervento del Commissario sui lavori al Forte

Continua a sollecitare l'intervento del commissario prefettizio Bruno Strati sui lavori al Forte Sangallo considerati "uno scempio", Il Movimento “Patto per Nettuno”.

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Continua a sollecitare l’intervento del commissario prefettizio Bruno Strati sui lavori al Forte Sangallo considerati “uno scempio”, Il Movimento “Patto per Nettuno”.

“Raccogliendo le preoccupazioni di molti cittadini – dicono – il nostro Movimento si è fatto da tempo promotore della richiesta di riesame dei lavori da eseguire al vallo del Forte Sangallo. A parte l’apprezzamento per i lavori di potatura che non venivano eseguiti da oltre 20 anni viene segnalato che sono state rimosse anche importanti e necessarie alberature minori. Tutto questo per poter iniziare gli altri inconcepibili lavori di realizzazione di una strada a zig-zag per accedere al piano sottostante direttamente dal cancello di Via Gransci che richiede la costruzione di muri di sostegno al posto delle piante prima esistenti. Desideriamo far notare – aggiungono – che l’ingresso per il piano basso già esiste a pochi metri su Via della Resistenza limitrofa al Vittoria. Tale ingresso ai giardini sottostanti è stato a lungo utilizzato negli anni ’80 come indicato dal cartello del Comune rinvenuto su posto. Se i lavori previsti per questa incomprensibile opera servono anche per il consolidamento del vallo osiamo richiamare l’attenzione sul fatto che esistano tecniche diverse, meno invasive e forse meno costose. Tutti sanno che le piante salvano dagli smottamenti, il nostro Comune le toglie per costruire muri. Se la strada potrà servire all’accesso dei disabili questi troveranno forse meno comoda la risalita. Come può giustificarsi l’opera di un progetto che sopratutto stravolge e innova  completamente il contesto progettuale della costruzione del Castello fatta nel 1500 da Giuliano da Sangallo?  Questo illustre artista dell’epoca ha progettato l’accesso ai piani bassi facendo costruire appositamente il cancello sopra indicato!!! Perchè ora non si rispetta l’opera frutto del Suo illustre ingegno? Quanto sopra è tutelato da espliciti diritti che debbono essere rispettati. Richiamiamo – concludono – la doverosa attenzione ed il rispetto dell’opera dell’artista da parte dei tecnici del Comune, della responsabile dell’area Cultura e sopratutto della Sopraintendenza ai beni storici e monumentale.  L’intervento del Commissario è doveroso ed indispensabile per il rispetto della storia”.