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Ecco il Manifesto della dissidenza del dottor Marchiafava per Nettuno

Ecco il testo integrale del Manifesto della della dissidenza che il professore Waldemaro Marchiafava aveva annunciato durante

Marchiafava presenta il suo manifesto

Ecco il testo integrale del Manifesto della della dissidenza che il professore Waldemaro Marchiafava aveva annunciato durante una riunione dello scorso 8 settembre con alcuni suoi fedelissimi amici.

“Una raccolta di pensieri, convinzioni ed intenzioni da offrire alla città per dare avvio ad un profondo cambiamento e ad una crescita equilibrata”.Questo l’incipit di un documento che analizza il passato e si apre al futuro.

Gli avvenimenti che hanno portato allo scioglimento degli ultimi consigli comunali sono la pagina più buia della storia di Nettuno e dei Nettunesi e non potrebbe essere diversamente, data la straordinarietà del ripetersi del clamoroso provvedimento. I cittadini sono profondamente indignati e purtroppo rassegnati. 

1. La nostra volontà è delineare e portare all’attenzione della cittadinanza, una situazione politica, sociale e culturale che, allo stato attuale, riteniamo insostenibile. Noi vogliamo far presente l’inaccettabile situazione corrente. 

2. Siamo desiderosi di dare inizio ad un processo di radicale cambiamento, al fine di fronteggiare l’attuale e dilagante immobilismo. Noi vogliamo e siamo desiderosi di lanciare una poderosa azione di radicale cambiamento contro l’inefficienza. 

3. Fino ad oggi sono stati esaltati gli interessi personali, la speculazione e la totale assenza di programmazione corretta con conseguente devastazione selvaggia del territorio. 

A questo vogliamo contrapporre lo spirito del bene comune e gli interessi della collettività promuovendo la partecipazione civica e l’interesse politico di massa ad indicare le scelte fatte con la partecipazione ed il coinvolgimento di tutti. 

4. Noi affermiamo la bellezza delle nostre risorse e non l’uso indiscriminato delle stesse. 

5. Siamo fieri e favorevoli al rinnovamento ed all’innovazione corretta ed equilibrata dei processi di crescita e di cambiamento, CERCANDO DI EVITARE DI ESSERE COLONIZZATI dall’ avidità imprenditoriale e dai politicanti dell’ultima ora…….. 

6. Nella convinzione che le nuove generazioni rappresentino il nostro futuro, noi affermiamo l’importanza del sistema scolastico, non solo per la diffusione della cultura a tutti i livelli, ma anche per l’affermazione dell’educazione civica e del concetto di appartenenza alla società. 

7. Particolare attenzione dovrà essere riservata agli anziani, spesse volte abbandonati alla solitudine per la completa assenza di strutture e servizi territoriali. 

8. Siamo favorevoli all’applicazione del nuovo metodo fondato sulla sussidiarietà tra le parti sociali, le istituzioni e i cittadini, con obbiettivi rivolti alla “qualità” sostituendo la “quantità”. 

9. Siamo fieri di affermare il valore dello sport come filosofia di vita, che esalta e combina, in un bilanciato insieme, le qualità del corpo e la volontà della mente. 

10. Pensiamo alla cultura del baseball intesa come l’amore verso la storia della città attualmente frammentato per capricci di potere e per attaccamento a interessi personali, al calcio, rappresentato nel mondo dal nostro concittadino Bruno Conti, alle attività ginniche che hanno portato a livello nazionale il buon nome di Nettuno. 

In sostanza lanciamo questo “MANIFESTO della DISSIDENZA”, perché la forza della vera politica risiede nella partecipazione di tutti. E’ tempo che la cittadinanza si assuma la responsabilità di farsi carico di un impegno programmatico di grande rilievo, per un’autentica reinvenzione della propria città e del proprio vivere ed ancora più importante per la formazione delle nuove generazioni. 

Questi sono alcuni spunti di riflessione che offro a chi parteciperà all’incontro, contribuendo se vorrà ad integrarli con propri suggerimenti e proposte. Su questa base sarà steso il manifesto definitivo, punto di partenza per la creazione di una prima organizzazione volontaria e totalmente disinteressata. Si progetterà in modalità liberamente scelta e comincerà a lavorare concretamente in continuo e forte contatto con la popolazione. 

Primo firmatario Waldemaro Marchiafava 

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