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Giornata di pesca finita in tragedia, si continua a cercare il secondo uomo

Dopo il ritrovamento del corpo di Maurizio Baglieri, 57enne tappezziere di Latina ieri al largo di Anzio,

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Maurizio Baglieri durante una battuta di pesca
La Motovedetta di Anzio

Dopo il ritrovamento del corpo di Maurizio Baglieri, 57enne tappezziere di Latina ieri al largo di Anzio, continuano senza sosta le ricerche del secondo uomo che era con lui sull’imbarcazione partita da Foce Verde e affondata al largo di Nettuno, tra Torre Astura e Anzio. Si tratta del 70enne Fabio Falzone, anche lui disperso.

Dopo quattro giorni di ricerche, avviate quando che i due non hanno fatto ritorno a casa, ieri la drammatica scoperta del corpo. I due amici, noleggiata un’imbarcazione di cinque metri, erano usciti in mare per trascorrere qualche ora a pesca. Non vedendoli rientrare, la sera è scattato l’allarme. L’ultima traccia di loro è quella del segnale di uno dei due cellulari che avevano a bordo agganciato ad una cellula di Nettuno. La Capitaneria di porto si è così convinta che abbiano avuto un incidente e siano naufragati nella zona di Torre Astura. Le ricerche sono andate avanti senza sosta con diverse motovedette e il supporto di un elicottero dei Guardia marine e di quello della Guardia di finanza.

Il corpo di Baglieri è stato avvistato a dieci miglia dalla costa con un salvagente indosso. Le ricerche intanto proseguono non essendo ancora state trovate tracce né del 70enne Fabio Falzone né dell’imbarcazione che i due amici avevano affittato e che, per ragioni ancora ignote, sembra che sia andata a fondo.