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Nettuno, il professor Marchiafava presenta il Manifesto di dissidenza

Il professor Marchiafava

Il professor Waldemaro Marchiafava, dermatologo di fama e stiamo cittadino di Nettuno, nella serata di oggi ha invitato una quarantina di amici nello studio dell’Associazione Promo civitas presso la Galleria Lumaca per dire la sua sulla situazione politica di Nettuno, ma anche sulle avance ricevute dalla politica negli ultimi mesi in vista delle prossime elezioni di Nettuno.
“Non siamo qui – spiega ai suoi amici presenti in sala – per parlare di politica o di una candidatura. Non vi voglio rubare troppo tempo ma voglio condividere invece con voi un malessere. Negli ultimi mesi sono venuti da ogni parte a farmi proposte, c’è chi da per certa una mia candidatura, c’è chi dice che sono già Sindaco. Molti si presentano con progetti civici, secondo me senza rispetto per i cittadini. I progetti civici lo dice il dizionario, riguardano competenza e moralità. Dov’è la moralità negli ultimi trent’anni. Nettuno, con 4 commissari, dov’è la moralità in chi sfiducia il proprio Sindaco. Non ce l’ho con nessuno e parlo di comportamenti legati a tutto l’arco costituzionale. A casa mia chi sfiducia un sindaco si chiama in un certo modo”. “Molte persone diranno che con questa mia espressività di pensiero ho iniziato una campagna elettorale ma non è così, voglio comunicare questo mio malessere a voi, persone che conosco da una vita e che ritengo persone capaci di ragionare e pensare. Bisogna cambiare la situazione perché si stanno mettendo in piedi le stesse dinamiche, si stanno creando coalizioni che si sfiduceranno. Da trent’anni in questo Paese non si fa nulla se non chiacchierare, si parla per slogan e si assumono atteggiamenti populisti. Basta con progetti falsi, non se ne può più, chi è della mia generazione ed ha già fatto il suo percorso è stanco. Io non ho trovato la tavola apparecchiata, mi sono dovuto impegnare e anche i giovani oggi devono capire che ci si deve impegnare. Ho avuto, negli ultimi tre mesi, la fila allo studio di mezze tacche della politica che mi hanno detto che mi stavano proponendo come vicesindaco, come sindaco… ma a chi? Ma dov’è in questi discorsi il dialogo con i cittadini? Dov’è la credibilità? Qual è il senso di questo mio incontro? Ho scelto di parlare con voi perché vi stimo ma anche perché rappresentate tutti dalla destra alla sinistra. Vi chiedo cosa bisogna fare per superare il sistema del compà ci penso io. Il confronto è importante. Chiudo annunciando che sto già scrivendo con la mia mentore un Manifesto di dissidenza e di sfiducia affinché forse si riesca a fare qualcosa. C’è chi penserà che non serve a nulla ma a me serve. E anche a voi. Spero che chi legga si accorga di essere stato preso in giro per trent’anni e che può continuare a non andare a votare o iniziare a saper scegliere”. E il passo successivo al manifesto? “Si vedrà” spiega il professore. L’intervento completo del professor Marchiafava nei video pubblicati sulla nostra pagina Fb.