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Ostaggi in casa allo Zodiaco di zingari e cani molossi, i residenti: Noi abbandonati

Hanno scritto alla nostra Redazione dopo essersi rivolti a tutte le Autorità competenti, dal Comune alle Forze dell'ordine

Uno dei cani molossi sempre liberi per le scale
Quello che resta del citofono

Hanno scritto alla nostra Redazione dopo essersi rivolti a tutte le Autorità competenti, dal Comune alle Forze dell’ordine, senza ottenere aiuto o risposte. Sono i condomini di “un comprensorio un tempo grazioso che si chiama Zodiaco“. Il dramma di questo gruppo di residenti inizia nell’estate del 2015 e ad oggi sono tre anni di esasperazione e paura costante. “Sono tutte palazzine a due piani – spiegano – con un totale di 16 appartamenti con parcheggio interno e piccole aiuole”. Questo condominio in particolare è quello di via del Leone 2 e da circa tre anni “è preda di zingari occupanti abusivi di alcuni appartamenti i cui proprietari, nonostante avvocati e cause in corso, non riescono a riprenderne possesso”. Il problema, lo chiariamo subito, non nasce dal fatto che siano Zingari, ma dal fatto che “hanno distrutto tutto”.

Quelle che una volta erano le cassette della posta, alcuni degli abusivi hanno persino scritto nome e numero di telefono sul muro

In un condominio in cui molti hanno comprato casa con sacrifici immensi, al punto di non poter neanche andare via (chi comprerebbe un appartamento in una simile situazione?) ora si vive nel terrore. “Nel nostro palazzo – spiegano – non ci sono più cancelli, portone, vetri, ascensore, citofoni. Tutto è stato massacrato, immondizia ovunque, fatta volare anche dalla finestra. Puzza di cacca e pipì ovunque. Cani di grossa taglia lasciati soli a girare liberamente all’interno del condominio su scale e pianerottoli. Per questo è stato chiamato più volte il 112 che ha girato la chiamata alla polizia locale, che ha girato la chiamata all’ufficio Ambiente che non ha mai risposto.

L’ascensore distrutto

Qui da noi a prendere i cani pericolosi che ci corrono dietro quando scendiamo le scale, non ci è venuto nessuno”. Non solo.
“Più volte – aggiungono – dal mese di aprile, sono state allertate le guardie zoofile ma nessuno ha preso in carico questa situazione. L’ultima risposta è che non c’è una convenzione col canile di Anzio per cui non si possono catturare questi cani perchè poi non si sa dove collocarli. Intanto noi siamo prigionieri in casa e, ogni volta che dobbiamo andare a lavorare o torniamo dal lavoro dobbiamo stare attenti che non ci aggrediscano e fare gli scalini a due a due per stare al sicuro”. Non si tratta di semplici lamentele, si tratta di una situazione invivibile, a cui nessuno sta dando risposta e che rischia di portare a conseguenze serissime visto lo stato di esasperazione costante.

Il cortile devastato

“Sono stati fatti vari esposti anche al Tribunale dei minori – spiegano ancora – per segnalare il continuo andirivieni di bambini a tutte le ore che entrano ed escono dagli appartamenti occupati. Bambini di età varia, dai neonati fino a adolescenti ma comunque minori. Spesso, anche in inverno, si vedono bambini poco vestiti girare sui pianerottoli. Spesso si sentono pianti e rumori di litigi importanti, anche per questo abbiamo più volte chiamato il 112. le forze dell’ordine arrivano sempre a lite finita mentre noi qui subiamo urla, minacce di morte e atteggiamenti aggressivi sempre. Gli esposti che abbiamo fatto – spiegano – sono infiniti e li possiamo documentare grazie al nostro Amministratore di condominio, che li conserva in copia”. E c’è il sospetto che sul tetto dell’edificio si consumino anche attività illecite. “Spesso si vedono persone salire all’ultimo piano dove c’è una terrazza e due stanze che sarebbero dovute essere per uso dei condomini. Non si sa bene cosa avvenga là sopra, sicuro che c’è un bel traffico di gente che va e viene”. I condomini ci tengono in particolare a raccontare un episodio. “I bambini di queste persone ci preoccupano molto, si vedono aggirare scalzi camminando sugli escrementi dei cani, giocando spesso da soli anche per la strada, su materassi da loro stessi buttati, luridi e puzzolenti. L’anno scorso una donna gridava sul balcone, abbiamo visto che mentre sbraitava stendeva la biancheria, poi come un lampo all’improvviso ci siamo accorti che quella che scuoteva fuori dal balcone non era biancheria ma una bambina di circa un anno e mezzo terrorizzata.

Uno dei cani liberi per le scale

Abbiamo fatto denuncia contro ignoti, non è venuto nessuno. Di episodi di questo tipo potremmo elencarne un’infinità”. Di recente, per cercare di arginare la situazione i residenti ormai esasperati dalla situazione, si sono riuniti. Uno degli zingari che vive in zona li ha sentiti parlare dei cani ed è intervenuto urlando e minacciando. “Se mi toccate i cani – ha detto urlando – do fuoco al palazzo”. “Alcuni di noi – concludono – non ci hanno dormito la notte. Questa gente non ha regole, vive di espedienti, minaccia tutti e pensano di essere i padroni assoluti della zona. Usano i cani per coprire i loro traffici e spaventare anche le forze di polizia. La situazione qui è una polveriera”.
Si può davvero vivere così? Sopportare continue minacce, aggressioni verbali, animali di grossa taglia liberi negli spazi comuni, dover stare attenti a come si parla, non poter neanche cercare di pulire o migliorare la situazione. Cittadini ostaggi, fino ad oggi nessuno pronto ad intervenire. “Da anni nessuno di noi può ricevere in casa gli amici, far venire i parenti. Sono tutti impauriti e non possono neanche citofonare o sapere se le scale sono libere o ci sono i cani. Siamo prigionieri e siamo stati abbandonati da tutti – concludono i cittadini – quando poi qualcuno impazzirà e ci saranno delle reazioni sconsiderate perché davvero così non si può vivere, nessuno potrà dire che non avevamo denunciato tutto e chiesto aiuto”.

Pipì e bucce di banana nell’androne
Gli escrementi per le scale