Home Cronaca Impianti pubblicitari, assolto il Dirigente del Comune di Nettuno Faraone

Impianti pubblicitari, assolto il Dirigente del Comune di Nettuno Faraone

Sono state rese note le motivazioni della sentenza del Tribunale di Velletri che ha assolto il dirigente del Comune di Nettuno Gianluca Faraone

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Il Dirigente Faraone
L’avvocato Ciro Palumbo

Sono state rese note le motivazioni della sentenza dei giudici del Tribunale di Velletri che ha assolto il dirigente del Comune di Nettuno Gianluca Faraone dall’accusa di omissione e ritardo di atti d’Ufficio. Il Dirigente Faraone, all’epoca dei fatti alla guida del settore Economico e finanziario del comune, a seguito di una indagine condotta dal Nucleo Pubblica Amministrazione della Guardia di Finanza di Nettuno, era stato indagato (nell’anno 2014) per non aver risposto, a detta degli inquirenti che avevano raccolto la denuncia e fatto partire le indagini, alle richieste di un titolare di ditta individuale per l’installazione di impianti pubblicitari e transenne salvapedoni, per un arco temporale di 4 anni, dal 2010 al 2014. Tra i tanti Uffici cui erano pervenute le richieste, e che dovevano dare i pareri, solo il Dirigente Faraone era stato considerato responsabile di tale silenzio.

La difesa del Dott. Faraone, rappresentata dal noto Avvocato di Nettuno Ciro Palumbo, ha raccolto nel tempo tutta la documentazione e aveva richiesto interrogatorio, momento nel quale ha depositato tutto chiedendo l’archiviazione della denuncia. Gli inquirenti, effettuato l’interrogatorio e ricevuta la documentazione, hanno ritenuto procedere con l’accusa. Ma da un attento esame della documentazione la difesa aveva già notato come la stessa non fosse integrale. E’ quindi emerso che lo stesso aveva compiuto tutte le attività documentali necessarie, con diligenza e competenza, atti che però non erano presenti nel fascicolo investigativo. E, ancor più, veniva rilevato come quelle che erano state considerate istanze da parte del privato, in realtà non lo erano e per di più non erano mai ste  inviata direttamente a Faraone. I giudici del Tribunale di Velletri quindi, hanno assolto il dirigente perché il fatto non sussiste.