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Roberto Morellini annuncia la sua candidatura alla Segreteria del Pd di Nettuno

"Nel gennaio del 2017 mi iscrivevo al Partito democratico di Nettuno. Dopo gli ultimi anni, durante i quali il Pd, nazionale e nettunese

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Roberto Morellini

“Nel gennaio del 2017 mi iscrivevo al Partito democratico di Nettuno. Dopo gli ultimi anni, durante i quali il Pd, nazionale e nettunese, ha incontrato sempre di più lo sfavore dei cittadini non essendo stato capace di comprendere quali fossero i reali bisogni e i reali interessi delle persone, e anzi essendosi spesso reso responsabile di portare a termine interventi non soltanto non condivisi dalla gente ma che spesso andavano contro la volontà stessa delle persone, sulla base di uno snobismo e arroganza di fondo che ormai caratterizza questo partito e che porta i suoi membri e dirigenti a pensare di avere sempre la soluzione di tutto in tasca addirittura rifiutandosi si confrontarsi e ascoltare le persone, io da persona di centro-sinistra ho maturato la decisione di iscrivermi al Partito democratico per dare un piccolo contributo al cambiamento del partito”.
Lo scrive in una nota stampa in cui annuncia la sua candidatura alla segreteria del Pd di Nettuno Roberto Morellini.
“Lo scopo – aggiunge – era tentare di far tornare il partito democratico un partito popolare che da ascolto e che fonda la sua intera azione politica sulla volontà e sui bisogni della gente. Inutile dire che ho incontrato non poche resistenze da parte di un partito ormai vecchio nel modo di pensare e di concepire la politica. Il Pd di Nettuno è ormai vittima di una lotta interna tra bande: scontri tra correnti che non fanno bene nè al partito nè alla città stessa. I Giovani della sezione sono ai margini del dibattito interno al partito, vittime sacrificali di un rinnovamento apparente. Per questi motivi io, Roberto Morellini 24 anni, dottore in Giurisprudenza, mi candido alla segreteria di questo partito in vista delle prossime elezioni che si terranno nelle successive settimane di luglio. Voglio fare in modo di dare inizio ad un rinnovamento reale del Partito democratico, sia nei volti che nel modo di pensare e fare politica e, sopratutto, nel rapporto con le persone, voglio trasformare il pd di Nettuno in un partito che metta in prima posizione i bisogni dei nettunesi e dar vita a d un nuovo inizio, sperando che all’interno del partito stesso prevalga il buon senso e non i soliti interessi personali. Mi sembrava giusto condividere queste intenzioni con tutti i Nettunesi e sopratutto condividere con voi il programma che realizzerei da segretario per rinnovare il partito. Ovviamente una volta diventato segretario il vero programma politico-amministrativo(all’interno di quello che posto ci sono solo delle “linee guida” essendomi concentrato più sulla gestione del partito) per Nettuno verrà sviluppato, come ho detto prima, insieme a tutti i cittadini, commercianti, associazioni e con chiunque sia disposto a dare il suo contributo”.

Di seguito il programma di Morellini.

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ESPOSIZIONE PROGRAMMA PER ELEZIONE A SEGRETARIO DI ROBERTO MORELLINI.

“Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c’è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull’ingiustizia.” (E. Berlinguer)

Alla luce della situazione politica attuale, e visti i tempi relativamente brevi entro i quali dovremo prepararci alle prossime elezioni amministrative oltre che forse alle prossime elezioni politiche, la mia candidatura come segretario del circolo di Nettuno del Partito Democratico, ha lo scopo di dare un segnale alla popolazione nettunese e alle altre forze politiche e sociali. Voglio dimostrare che il PD c’è, che esiste e resiste e che è pronto a combattere per poter tornare a rappresentare gli interessi dei cittadini. Mi candido perché ho intenzione di portare un vento di rinnovamento non solo nel Partito Democratico ma nella politica del territorio; rinnovamento che non voglio che sia e che non deve essere inteso come rottura con le generazioni precedenti né tantomeno come rottamazione. Rinnovamento significa far emergere le nuove leve del Partito Democratico con le loro capacità e competenze che io, Roberto Morellini Dottore in Giurisprudenza, 24 anni, ritengo di rappresentare; rinnovamento che non vuole estromettere i “vecchi” del partito, fermo restando che per vecchi non intendo solo l’età anagrafica. Rinnovare significa usufruire dell’esperienza, della competenza e della conoscenza di chi ha fatto la storia di questo partito locale, al servizio dei giovani, non avendo io affatto l’arroganza di pensare di poter gestire il PD da solo e con le mie sole capacità. Anzi, il bagaglio di conoscenze e competenze da coloro che sono nel partito e in politica da tempo deve essere considerato un patrimonio per chi si accinge ad amministrare il circolo per la prima volta. Dopo questa introduzione alla mia candidatura mi accingo ad esporre il programma che intendo realizzare da segretario.

Partendo dal presupposto, anche alla luce dei risultati elettorali più recenti e del clima politico generale, che il Partito Democratico ha assunto, dal punto di vista della gente e per vari motivi dalla nostra azione politica alla disinformazione dei nostri avversari, l’immagine di un partito imborghesito, di un partito dei poteri forti che privilegia gli interessi delle banche, dell’Europa, della Merkel rispetto agli interessi del cittadino italiano qualunque, il punto fondamentale da cui ripartire è rinnovare l’immagine del PD e ricostruire il rapporto con gli elettori. Tornare dunque ad essere un partito popolare come si suppone che il più grande partito di centrosinistra dovrebbe essere.Ho dunque diviso il programma politico in due sezioni.

La prima, quella su cui ho posto maggiore enfasi, è dedicata all’azione politica del Partito Democratico di Nettuno. La seconda basata sulle linee guida di quello che sarà il programma politico amministrativo durante la campagna elettorale che ci vedrà protagonisti. Quanto all’azione politica che dovremmo intraprendere nei prossimi giorni e mesi, è necessario che il PD torni ad essere un partito della gente e che recuperi la propria identità di più grande partito di centrosinistra italiano.

1. Il primo punto è un rinnovamento della classe dirigente del partito democratico nettunese, rinnovamento che ovviamente non vuole e non deve essere traumatico ma dovrà essere comunque un processo progressivo che avrà inizio con la mia elezione come segretario.

2. Il secondo punto è un rinnovamento e potenziamento delle strategie comunicative che dovrà passare dall’utilizzo di ogni strumento possibile per la diffusione delle nostre idee: da quelli più tradizionali a quelli più innovativi, in particolare dai social (sponsorizzando le pagine telematiche del partito attraverso un esiguo autofinanziamento da parte degli iscritti), basandosi però su un mutamento sostanziale del modo di intendere la nostra comunicazione. Essa infatti dovrà essere un po’ meno istituzionale e molto più popolare, non intendendosi populista, ma finalizzata essenzialmente ad intercettare e farsi portatrice ed esprimere le battaglie sentite dalla maggioranza della popolazione. Dobbiamo stare dalla parte delle persone, rinunciando a quel diffuso atteggiamento di snobismo e superiorità intellettuale che sembra essere caratteristica dell’iscritto e dirigente medio. Ad esempio un partito che vuole essere portatore dei problemi delle persone, all’indomani delle ultime elezioni politiche non può certo mettersi a prendere in giro quelle persone che si sono presentate ai CAF per chiedere il reddito di cittadinanza. I dirigenti ed iscritti del Partito Democratico che si sono comportati in tal modo, hanno solo dimostrato di vivere fuori dal mondo e di non comprendere i problemi del cittadino comune, ed è soltanto uno degli esempi dello snobismo dilagante in questo partito.

3. Il terzo punto consiste semplicemente nel recuperare il contatto con le persone in ogni modo possibile. Sono passati anni dalla caduta della nostra ultima amministrazione comunale e durante questo periodo ci siamo praticamente nascosti all’interno della sezione (quando è aperta). È arrivato il momento di farci coraggio e di rimettere la testa fuori dal guscio. Bisogna organizzare eventi per parlare di temi fondamentali: dall’immigrazione, alla gestione dei rifiuti, all’inquinamento del mare nettunese ed ogni altro problema rilevante per la popolazione nettunese. Eventi in cui dovremo spiegare in modo serio alla popolazione le misure politiche che adotteremo, comprendendo le loro istanze e le loro richieste. È strettamente necessario che debbano essere organizzati in luoghi e con modalità volti a garantire la massima partecipazione possibile e non solo quella degli iscritti PD. Dovremo parlare di temi attuali che siano di interesse concreto per la totalità della popolazione nettunese.

4. Il quarto punto consiste nel dialogo con le forze sociali del territorio e in particolare con le associazioni. Occorre portare al centro della nostra politica, i malumori di queste categorie. Le associazioni sportive, vessate dalla negligenza dell’amministrazione grillina in materia di campi da gioco per quanto riguarda il calcio e il basket nettunese. Le categorie degli insegnanti che sempre di più sono preoccupati per la tenuta delle scuole, in particolare dobbiamo analizzare a fondo i casi di via Aniene e della Sacchi. Le categorie dei commercianti che sempre di più chiedono misure riguardanti la sicurezza dei loro negozi l’uguaglianza di trattamento per le zone centrali e periferiche. I comitati di quartiere, centri di mediazione della vita politica e sociale di Nettuno, dovranno essere coinvolti. Sulla base di questi incontri si andrà a basare necessariamente il programma di amministrazione della città alle prossime elezioni.

5. Il quinto punto consiste nell’uscire il più possibile fuori dal circolo, posizionare stand e gazebi, fermare le persone e dialogare con loro, ascoltare in primo luogo i loro problemi e le loro idee e solo dopo proporre le nostre. Coinvolgere i cittadini dunque è la parola d’ordine. Bisogna creare un programma politico-amministrativo che sia di provenienza popolare e pubblicizzare adeguatamente il fatto che il programma che presenteremo alle elezioni non è solo il nostro ma è quello creato con la partecipazione degli elettori stessi.

6. Il sesto punto consiste nello sforzarsi di recuperare un’identità di centrosinistra. Si dice infatti: «Chi li vota più a quelli», riferendosi ai 5 stelle, ma in realtà ritengo che se andassimo al voto oggi saremmo probabilmente il terzo partito, se non anche il quarto, nel caso in cui la destra andasse disunita. Le ultime elezioni, sia locali, che nazionali, che regionali hanno dimostrato che il PD da solo, e il centrosinistra diviso, perde. Quindi bisogna certo dialogare con le forze sociali, ma bisogna anche dialogare con le forze politiche, con tutte le forze politiche e le liste civiche possibili che siano compatibili con il Partito Democratico. È necessario sforzarsi fin da subito per ricostruire i rapporti congli altri partiti di sinistra e centrosinistra per creare una grande coalizione che possa essere davvero competitiva contro i 5 stelle e un centrodestra unito.

7. Collegato al precedente, si pone il settimo punto volto a fissare fin da subito la scelta del candidato sindaco tramite primarie di coalizione in modo da garantire la scelta del candidato da parte degli elettori ed evitare pressioni o imposizioni da qualunque partito o lista della coalizione, a partire proprio da noi, e da qualunque interno a un partito, favorendo allo stesso tempo la partecipazione popolare e il contatto con gli elettori.

8. L’ottavo punto consiste nell’organizzazione di serate e di eventi ricreativi e culturali e serate a tema da organizzare in sezione, ad esempio serate cinema o letture rilevanti, all’organizzazione di feste ed eventi che siano in grado di attirare giovani non soltanto in età elettorale ma anche minorenni che potranno diventare i futuri elettori ed iscritti.

9. Il nono punto riguarda l’organizzazione della Festa de l’Unità, evento fondamentale per l’aggregazione sociale intorno al Partito Democratico. L’ultima Festa de l’Unità è stata un un fallimento dal punto di vista almeno dalla partecipazione. Tuttavia, anche se è stata un fallimento, ci ha dato di buono almeno lo spunto per sapere cosa non dobbiamo fare. Già a partire dalla location, ci siamo praticamente chiusi all’interno di luogo sopraelevato, circondato da alte mura, evocando quasi l’aspetto di una fortezza segreta ed impenetrabile, senza contare il servizio di ristorazione come se fosse una cena galante. Ovviamente è tutto sbagliato. Le feste dell’unità del passato ottenevano successo pur non essendo, il nostro, un territorio di sinistra, essenzialmente perché erano organizzate come feste popolari. Bisogna organizzarle in un luogo facilmente accessibile e facilmente visibile in modo che anche chi non sappia del suo svolgimento, possa accorgersene semplicemente passeggiando per strada 4 e vedendo gli addobbi, le bandiere, e magari sentendo l’odore della carne sulla piastra o sulla brace. La ristorazione deve consistere nel cuocere carne alla brace e friggere patatine fritte, magari posizionando qualche bancarella o stand di prodotti tipici: chi vede la festa da lontano deve percepire l’aria tipica della sagra di paese per essere invogliato a partecipare. Al centro dell’evento dovranno esserci però i temi. Le istanze dei cittadini nettunesi e la presenza di figure di spessore all’interno del partito, sia al livello nazionale che locale. Sotto questo punto di vista sarà necessario instaurare dei dibattiti, anche accesi, con gli schieramenti a noi opposti, portando al centro la politica. Quanto invece alla gestione del partito in senso stretto, in considerazione dell’impegno che ci attende nei prossimi mesi è necessario.

1. Rinvigorire l’azione politica del partito e la discussione all’interno di esso, con l’obiettivo della convocazione di un direttivo almeno una volta a settimana, se non di più nei casi eccezionali, con la fissazione di un giorno preciso per il direttivo c.d. ordinario, ovviamente aperto alla partecipazione di tutti gli iscritti e simpatizzanti, in modo che tutti essi siano in grado di ascoltare e di partecipare attivamente proponendo le proprie idee per l’azione politica del partito.

2. La creazione di una segreteria capace, all’occorrenza, di funzionare anche autonomamente con i membri che dovranno essere la giusta sintesi di novità ed esperienza, procedendo alla nomina di un membro della segreteria per ognuna delle più importanti aree tematiche, e stabilendo l’affermazione di principio che la segreteria può svolgere il proprio ruolo indipendentemente da qualunque autorizzazione del direttivo, ferma restando la convocazione successiva o comunque la discussione successiva per rendere partecipi delle azioni della segreteria sia i membri del direttivo che gli iscritti, nel pieno rispetto dello Statuto nazionale del partito. Riconoscimento della capacità di ogni membro della segreteria di operare autonomamente nei limiti del loro ambito di competenza, attribuito dal segretario e sempre previa autorizzazione del Segretario stesso, salvo urgenza e fermo restando che la valutazione dell’urgenza venge rimessa al potere discrezionale del segretario, potendo destituire i membri della segreteria in caso di valutazione negativa.

3. Riconoscimento pacifico al segretario del potere di compiere ogni atto politico di competenza del partito e di gestione del partito indipendentemente da una previa convocazione del direttivo o della segreteria allo scopo di garantire la tempestività e l’efficienza dell’azione politica del partito, salvo la necessità di convocare un direttivo il più presto possibile per discutere della vicenda.

4. Creazione di un canale Telegram adibito alle comunicazioni verso tutti gli iscritti di qualunque attività del partito, ivi compresi direttivi e assemblee aperte agli iscritti.

5 SEZIONE POLITICO AMMINISTRATIVA

Questa sezione riguarda delle linee guida, una bozza di quello che dovrebbe essere il programma politico elettorale alle primissime elezioni amministrative da integrarsi in seguito all’espletamento delle attività di cui sopra.

Bisogna partire dal presupposto che Nettuno è, o almeno dovrebbe essere, una città turistica, e pertanto una crescita della città non può prescindere ed è, anzi, strettamente legata allo sviluppo del turismo e dell’economia turistica non solo estiva.

1. Miglioramento della qualità delle acque del mare e delle spiagge per poter puntare alla bandiera blu e poter rivaleggiare, quanto a servizi balneari, con la vicina Anzio, tramite il potenziamento dei depuratori, la chiusura degli sbocchi fognari abusivi, sorveglianza con previsione di multe salate sia a chi abbandona rifiuti sulla spiaggia sia ai gestori che hanno la responsabilità di vigilare o che comunque non provvedono a rimuovere il rifiuto stesso. Istituzione di attività di vigilanza sulle spiagge libere e di un servizio di bagnini comunali in modo da rendere tali aree balneabili.

2. Incentivazione di attività che siano in grado di richiamare la “movida” giovanile come ad esempio la creazione di discoteche sulla spiaggia e permettere ai vari pub, circoli e attività commerciali, almeno l’estate e almeno nei fine settimana, di esercitare le loro attività fino a tarda notte in modo da giungere ad un compromesso tra le esigenze turistiche della città e quelle di riposo dei residenti.

3. Incentivare la creazione di attività commerciali, imprenditoriali e ricreative, tramite incentivi e sgravi di natura fiscale e tramite la concessione di terreni, fabbricati e locali di proprietà del comune, incentivando non solo il turismo ma anche il lavoro nella città.

4. Valorizzazione del patrimonio naturalistico e storico-archeologico di Nettuno, tramite la trasformazione del bosco di Foglino in una vera riserva naturale protetta, organizzando un servizio di escursione e visite guidate. Porre in essere convenzioni con il comando del poligono militare e con il ministero della difesa, volte alla valorizzazione dell’area del poligono e a consentire l’accesso guidato a Torre Astura tutto l’anno, nonché a favorire gli scavi e ricerche archeologiche all’interno del territorio del poligono militare. Valorizzazione della “Nettuno sotterranea” con messa in sicurezza ed apertura al pubblico di visite guidate. Si può contemplare la possibilità di attribuire tali attività alla gestione dei privati sotto un adeguato controllo comunale in modo da non farne pesare le spese sul comune stesso.

5. Organizzazione di feste popolari ed eventi, specialmente nel periodo estivo, in grado di stimolare la partecipazione popolare anche dei comuni limitrofi, in modo da stimolare le attività commerciali.