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Era un religioso il giovane cinese affogato a Nettuno, ha salvato tre persone

Ha salvato tre persone che erano parte del suo gruppo di catechesi il giovane cinese che nei giorni scorsi è affogato davanti allo stabilimento Vittoria di Nettuno, a pochi passi dal Porto. Il giovane religioso era alla guida di un gruppo di ragazzi che stavano studiando i precetti religiosi. Alcuni di loro, probabilmente  senza alcuna esperienza di bagni al mare, si sono tuffati e benché il mare fosse calmo si sono spaventati a causa delle correnti in alcune zone a largo e vicino agli scogli. L’agitazione deve aver fatto il resto. Il ragazzo si è buttato in mare per soccorrere i ragazzi in difficoltà e, alla fine, dopo averne salvati tre è rimasto indietro e non si è più visto. Nonostante l’impegno dei bagnini del litorale, che sono intervenuti con molta prontezza per aiutare tutte le persone coinvolte è sparito sott’acqua e non c’è stato più nulla da fare. Il corpo esanime è stato ritrovato dopo venti minuti di ricerche ed ogni tentativo di rianimarlo è stato vano. La dinamica dell’incidente costato la vita al ragazzo è al vaglio delle forze dell’ordine e della magistratura ma sembra che, come spesso accade in questi casi, si sia trattato di una tragica e imprevedibile fatalità. Il corpo del ragazzo affogato è stato sottoposto all’esame autoptico e i suoi amici sono stati ascoltati per fare chiarezza sulla dinamica dei fatti. Un altro dei ragazzi coinvolti nell’incidente ha avuto necessità di cure mediche all’ospedale di Anzio. Il giovane è fuori pericolo.

Daniele Reguiz