Home Attualità Stadio Masin abbandonato, l’appello della Virtus Nettuno: “Fateci sistemare”

Stadio Masin abbandonato, l’appello della Virtus Nettuno: “Fateci sistemare”

E' un appello accorato quello del Presidente della Virtus Nettuno Alessandro Mauro che, a gennaio con la società di calcio ha preso parte al Bando di manifestazione di interesse del Comune di Nettuno

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Alessandro Mauro

E’ un appello accorato quello del Presidente della Virtus Nettuno Alessandro Mauro che, a gennaio con la società di calcio ha preso parte al Bando di manifestazione di interesse del Comune di Nettuno per la messa a norma dello Stadio Masin. La società è risultata l’unica idonea e, dopo l’assegnazione, c’è stato un incontro con l’ex Sindaco Casto e il Dirigente D’Aprano per valutare i possibili interventi.

Si è discusso della disponibilità della società a sistemare il campo di calcio e gli spogliatoi, mentre l’Amministrazione avrebbe potuto contribuire a risolvere le tribune inagibili e, insieme, attende l’esito della richiesta di finanziamento avanzata al Coni per la pista di Atletica totalmente devastata, mentre la società avrebbe curato il verde incolto. Da allora, anche a causa della crisi politica che ha portato al crollo dell’Amministrazione comunale, nessun nuovo incontro.

I Dirigenti della Virtus quindi, in questi giorni, tramite il Dirigente D’Aprano hanno chiesto un incontro con il Commissario prefettizio Bruno Strati che di recente ha dato la sua disponibilità ad incontrare le realtà sociali pronte a far ripartire la città. “La prossima settimana ci incontreremo – spiega Alessandro Mauro – e spero davvero che la burocrazia non ci impedisca di iniziare subito a lavorare al Masin. Oggi lo stadio versa in stato di totale degrado e abbandono, ma noi siamo pronti ad investire sul campo e sugli spogliatoi, per fare in modo che la struttura sia utilizzabile a settembre, quando inizia il campionato di Eccellenza. Al momento la squadra di Nettuno non ha un campo disponibile e, per far si che la situazione si risolva, dobbiamo iniziare a lavorare il prima possibile”.