Home Politica La Pollastrini in piazza ad Anzio: “Siamo pronti per governare la città”

La Pollastrini in piazza ad Anzio: “Siamo pronti per governare la città”

Una passeggiata non a caso quella organizzata domenica dal Movimento 5 stelle di Anzio che sostiene la candidatura di Rita Pollastrini Sindaco. Luigi Di Maio non è potuto essere presente ma ad Anzio a causa delle tensioni che hanno portato alla fine del tentativo di formare un governo ma sono comunque arrivati i Sindaci

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Una passeggiata non a caso quella organizzata domenica dal Movimento 5 stelle di Anzio che sostiene la candidatura di Rita Pollastrini Sindaco. Luigi Di Maio non è potuto essere presente ma ad Anzio a causa delle tensioni che hanno portato alla fine del tentativo di formare un governo ma sono comunque arrivati i Sindaci di Ardea, Genzano e Marino, la senatrice Elena Fattori, il deputato Marco Belli e l’Eurodeputato Fabio Massimo Castaldo vice presidente del Parlamento Europeo. A loro, seguiti dalle telecamere del Movimento la Pollastrini ha mostrato le ricchezze e le bellezze di Anzio, dalla Villa Imperiale al mare, dalla pesca al Porto. Immagini che hanno fatto il giro del web insieme al video dell’incontro in piazza Garibaldi, visualizzato 22.300 volte in tutta Italia. “Siamo orgogliosi dell’appoggio del Movimento, noi siamo persone con le mani libere – ha detto la Pollastrini – e siamo pronti per governare la città. C’è chi dice che questa città non la amiamo perché muoviamo delle critiche, in realtà noi la amiamo e anzi vorremmo che chi dice tanto di amarla la amasse un po’ meno e ce la lasciasse amare anche a noi. Abbiamo le mani libere – spiega – non abbiamo né vogliamo una carriera politica, questo non vuol dire che siamo sprovveduti abbiamo in noi le competenze per governare. Chiediamo fiducia per la possibilità di cambiare Anzio non promettiamo un futuro grandioso, promettiamo servizi vivibilità e una città decorosa e più giusta”. Quindi l’intervento di Castaldo che ha invitato i cittadini “a tenere alta la testa”. “Il cambiamento – ha detto – passa dai Comuni che non devono essere utilizzati come bancomat dai partiti”.