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Ex giunta e consiglieri grillini di Nettuno a confronto, ‘la diga’ si rompe sui social

Una discussione 'aperta' su Facebook tra alcuni ex Assessori della giunta a 5 stelle di Nettuno guidata da Angelo Casto e diversi i consiglieri grillini eletti, mette in evidenza il clima di tensione tra le parti,

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Gli ex consiglieri grillini nell'ultima assise

Una discussione ‘aperta’ su Facebook tra alcuni ex Assessori della giunta a 5 stelle di Nettuno guidata da Angelo Casto e diversi i consiglieri grillini eletti, mette in evidenza il clima di tensione tra le parti, che permane anche dopo la frattura. Ma anche alcune recriminazioni su cui, è facile intuire, si dovrà fare chiarezza. Ad innescare il dialogo un post del consigliere Katia Ricci, che pubblica sulla sua pagina Facebook un articolo del nostro giornale in cui si riporta una dichiarazione del Sindaco Angelo Casto che da la colpa agli assessori e chiede la fiducia ai consiglieri a 5 stelle. L’ex assessore Salvatori, riprendendo il discorso del Sindaco in assise, che fa riferimento alle Idi di Marzo, cita la famosa frase di Giulio Cesare “tu quoque Brute fili mi” pronunciata in punto di morte, quando riconosce il figlio tra i suoi assassini.
La Ricci replica “E’ un mea culpa?”, anche Montani dice la sua “Offensivo dire una cosa del genere all’ex Assessore”. Si aggiunge anche la Pizzotti, che corregge un errore nel post della Salvatori. Ma è con l’ingresso di Gianluca Latini che la questione diventa interessante. Il consigliere posta l”immagine di un cartone animato, la Salvatori chiede chi sia, l’ex assessore Guido Fiorillo interviene a gamba tesa e azzarda un’ipotesi. “Uno che verifica preventivi”. Il veleno sale alle stelle, Latini replica “uno che guarda in faccia la verità e le persone”. E non glissa sui preventivi e rilancia “Nella vita ho anche controllato fatture”. Tra i due il battibecco, almeno per quello che riguarda i social, finisce qui, ma c’è da giurare che preventivi e fatture sono questioni che saranno valutate anche in altre sedi. Poi interviene anche la Bonamano che, a ragione, richiama tutti all’ordine, perché “sennò i giornalini montano un altro film”.
Ed eccolo il film che sembra più veritiero della favola “del gruppo unito e coeso” spacciata nell’ultimo incredibile consiglio comunale, un film raccontato dai giornalini che, ci viene da dire, spesso devono argomentare a misura della qualità di alcuni dei consiglieri del Comune a cui si dedicano.
Da quando il Sindaco ha perso la sua vecchia giunta sembra essere crollata una diga invisibile che era in grado di frenare lo scivolio del gruppo grillino a tutti i livelli. Il via vai dei consiglieri comunali di maggioranza (e anche di parte del personale del Comune) in Commissariato per chiarire alcune vicende fa pensare, per alcune questioni, ad ingenuità al limite della liceità, rispetto anche a pratiche amministrative che non sembrano rispondere appieno al criterio di onestà sempre sbandierato dal Sindaco Casto. Magari anche rispetto alle verbalizzazioni di riservatissime riunioni di maggioranza, che poi così riservate non sono. Una cosa che sembra certa, alla luce delle tensioni a lungo negate e finalmente espresse tra le parti, è che i freni prima invisibili, a comportamenti considerati inadeguati, sono destinati ad emergere. D’altra parte gli ex assessori l’avevano annunciato sempre via social. “Per chi avrà la pazienza di aspettare, le cose diventeranno chiare” disse Fiorillo all’indomani del divorzio da Casto.