Home Politica Cataldo sul ‘caso’ Dell’Uomo: “Era una battuta”. Eufemi: “Immorale e deprecabile”

Cataldo sul ‘caso’ Dell’Uomo: “Era una battuta”. Eufemi: “Immorale e deprecabile”

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Carlo Eufemi

“Era solo una battuta”, questa la replica dell’assessore della giunta a 5 stelle guidata dal Sindaco Angelo Casto Stefano Cataldo che, parlando con l’ufficio stampa ha fatto riferimento senza alcun apparente motivo a San Valentino, che è il nome dell’operazione di polizia che ha portato all’arresto del consigliere Claudio Dell’Uomo, oltre vent’anni fa con un’accusa che poi è caduta. Il consigliere Dell’Uomo è stato assolto da tutte le accuse dopo vicissitudini giudiziarie durante dieci anni. Un episodio toccante della vita del consigliere Dell’Uomo, che con voce strozzata, sentendosi intimidito dall’assessore, ha annunciato di essere anche pronto alle dimissioni. Un episodio che ha raggelato l’opposizione che ha chiesto apertamente le dimissioni di Cataldo non ritenendo la questione “adatta ad una battuta”. Il consigliere Vaccari ha ribadito il concetto  “In questo contesto istituzionale la frase detta è inammissibile – ha detto il consigliere Vaccari – è solo intimidazione”. Ammutoliti anche i consiglieri di maggioranza che sono solidali con Dell’Uomo, ma “lasciano il beneficio del dubbio al neo assessore che non conoscono”. “E’ messaggio mandato a dire, oggi lo ha fatto con Dell’Uomo può farlo con tutti” spiega ancora la Vaccari. E’ il consigliere a 5 stelle Sara Buonamano a parlare invece a difesa di Cataldo. “Avete un pregiudizio”. Poi è stata la volta di Sara Buonamano che dice: “Battuta spiacevole e non consona al luogo, infelice, ma ce ne sono state altre, questione ingigantita, esagerato chiedere le dimissioni”. “Io non intendo rimanere in consiglio – ha detto Eufemi in conclusione – perché c’è ci ha perso la serenità per starci. Cataldo non si è neanche scusato, ha ribadito che era irritato con Dell’Uomo per il suo intervento, mi sarei aspettato le scuse e un intervento del Sindaco che non è intervenuto. E’ la conferma che questo si può ripetere, con un dipendente indagato a cui l’assessore può fare battute è evidente che si può creare un condizionamento, che con questa battuta è chiaro cielo ha fatto oggi e lo può fare ancora. Non hai la serenità di fare questo mestiere – ha detto Eufemi direttamente rivolto a Cataldo – anche se c’è chi polemizza non si può intimidire o condizionare nessuno citando questioni che hanno rovinato la vita di qualcuno. E’ un fatto immorale, cattivo e deprecabile”.