Home Politica Abusi edilizi al Consorzio Cioccati, lettera al Sindaco: “Chiediamo legalità”

Abusi edilizi al Consorzio Cioccati, lettera al Sindaco: “Chiediamo legalità”

Arriva dal presidente del Consorzio dei Cioccati a Nettuno una Lettera aperta per il Sindaco della Città di Nettuno Angelo Casto che di seguito riportiamo. "Egregio Signor Sindaco, sono Paolo Rossi il Presidente del Consorzio

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Il Sindaco Angelo Casto

Arriva dal presidente del Consorzio dei Cioccati a Nettuno una Lettera aperta per il Sindaco della Città di Nettuno Angelo Casto che di seguito riportiamo. “Egregio Signor Sindaco, sono Paolo Rossi il Presidente del Consorzio Stradale Cioccati, che si vede costretto a scriverle questa lettera per metterla al corrente di una situazione che va avanti da anni.
Durante le ultime elezioni le parole che venivano sponsorizzate da Lei e dal suo Movimento sono state Legalità, Onestà, trasparenza e rispetto per le regole… a queste parole i cittadini di Nettuno hanno creduto in pieno, facendovi vincere le elezioni e sperando nel cambiamento. Beh, come Presidente del Consorzio Stradale Cioccati, mi trovo costretto a metterle al corrente che in Via Passo Forcella si continua a lavorare, nonostante l’ordinanza dirigenziale n.418 del 14/12/2017, come mai? Nell’ordinanza che contiene un’ingiunzione di demolizione sono riportate tutte le ordinanze precedenti, Mai portate a termine, anzi si è fatto altro, come mai?

Il manufatto è stato sequestrato nel 2010, perché totalmente abusivo, poi i lavori sono stati fermati ancora ad agosto del 2017… c’è chi ci dice che tra un po’ ricominceranno i lavori…. ma in base a cosa? Può un giudice annullare le norme urbanistiche e un Piano regolatore? Il Comune di Nettuno si è presentata come parte lesa?

Caro Sindaco, io credo che il Piano regolatore e il Piano di Lottizzazione debba essere rispettato non credo che si possono fare costruzione senza il rispetto delle distanze di confine, sia dalla strada che dai confinanti, non credo che dove è previsto che si possono fare 100 mq di casa se ne possano fare 500 mq.

Sindaco chiedo un suo intervento per capire come stanno le cose, purtroppo nonostante sono mesi che invoco la legge del 7 agosto 1990 n.241 nessuno si è degnato di darmi una risposta scritta dagli uffici del Comune a cui mi sono rivolto più volte.

In nome della Legalità, Onestà, trasparenza e rispetto per le regole… io e tutti i consorziati, rimaniamo in attesa di un suo urgente riscontro”.