Home Politica Il consigliere di Anzio Giometti scrive al Papa: “Troppe buche”

Il consigliere di Anzio Giometti scrive al Papa: “Troppe buche”

Ha il sapore della burla e per tale l'avremmo presa, una lettera inviata dal consigliere comunale di Anzio Roberta Giometti al Santo Padre. A rendere tuttavia impossibile il fatto che la lettera sia uno scherzo

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Il nuovo consigliere Roberta Giometti

Ha il sapore della burla e per tale l’avremmo presa, una lettera inviata dal consigliere comunale di Anzio Roberta Giometti al Santo Padre. A ridurre al minimo la possibilità che si tratti di uno scherzo il fatto che a pubblicarla sia stato lo stesso consigliere Giometti, sulla sua pagina Fb, nella giornata del 2 aprile (e non del primo). Tema della missiva le buche, di Anzio e della Provincia di Roma. Di seguito il testo integrale della lettera in cui, tra le altre cose, il consigliere Giometti cita al Santo Padre articoli della Costituzione italiana e accomuna tra le Vittime della strada chi è rimasto colpito da un incidente mortale e chi invece ha subito un danno alle ruote.

Santo Padre
Direzione Città Metropolitana Roma
Segreteria del Sindaco Anzio

da Cittadina di Anzio e Cittadino Europeo e senz’altro fine, sono fortemente rammaricata e come d’altronde tutti gli altri Concittadini e utenti della strada per lo stato in cui versano le strade Provinciali e non solo. E’ mai possibileche utilizzare l’autovettura per recarsi a lavoro o per il tempo libero è diventato un’ossessione per  le buche presenti sulle sedi stradali sia Comunali che per quelle Provinciali e con il rischio di non tornare più tra le braccia dei propricari. Non vi è un utente della strada che per forza maggiore non passi una volta ogni tre (3) giorni dal gommista/meccanico e la sottoscritta ne è stata lei stessa “Vittima della Strada” ecco, lo Stato dovrebbe elevare a “Vittima della Strada” proprio quegli utenti che per mano di chi non ha saputo tutelare il bene primario cioè “il Cittadino”, ha cagionato loro lesioni e addirittura come ultimo epilogo la “morte”. E’ vero che contattando le Forze dell’Ordine e certificando la presenza delle buche, questi Enti Pubblici sono costretti al risarcimento. Ecco, Forze dell’Ordine, è mai possibile distogliere le poche pattuglie necessarie per prevenire e combattere reati per impegnarle al rilevamento di un incidente causato dalla presenza di una  buca sulla sede stradale? Mentre l’art. 32, comma J, della Costituzione stabilisce che ‘La Repubblica tutela la salutecome fondamentale diritto dell’individuoe interesse della collettività’, altri suoi apparati ed Enti Governativi lasciano “morire” chi percorre quelle stesse strade per colpa e omissione di chi aveva “il diritto” di salvaguardare la loro integrità. Non basta nel nome della sicurezza stradale tappare il manto stradale in modo provvisorio e approssimativo; non basta segnalare con cartelli stradali “pericolo strada dissestata” abbassandone il limite divelocità a 30 km/h e a 10 kmh”, la vita di un essere umano non si gestisce con il Codice della Strada e cartelli pubblicitari. Fate qualcosa che non è mai troppo tardi anche se questo ritardo ha comportato uno sperpero di soldi per le famiglie e perdite di “vite umane”. Chi può capire lo stato d’animo di quella famiglia di Aprilia che perse u.n figlio nell’anno 2005 e cheancora oggi gira per i Tribunali per ottenere Giustizia sì Giustizia, ma non potrà più avere indietro la vita del proprio figlio chiamato al cospetto del Signore proprio a causa di una buca stradale lasciata li a tendere un agguato ad un povero ragazzo in sella al proprio motorino mentre tornava a casa dai proprigenitori. Morire e restare feriti a causa di strade dissestate “è peggio di una non dichiarata Guerra”.

Noi Cittadini oramai stanchi e depredati da una Pubblica Amministrazione assente e per far fermare questa carneficina e non avendo altro a cui appellarci, se non a “Sua Santità” per un Suo accorato appello a chi crede di aver in mano la sorte di noi fedeli. Ho l’onore di professarmi con profondo rispetto. Il servo più umile ed obbediente di Sua Santità. Buona Pasqua! Il Signore è risortoci doni sempre speranza e fiducia.
Giometti Roberta

Solo qualche settimana fa il consigliere Giometti, che non sembra rendersi conto di fare parte lei stessa, in qualità di consigliere eletto, delle Istituzioni che stigmatizza, era finita su Striscia la notizia per aver rimproverato i cittadini che avevano piantato ciclamini nelle buche per protesta, invitandoli invece a comprare catrame e ricoprirle a spese loro. Inevitabili i commenti sarcastici sui social a seguito della pubblicazione di questa lettera che ha scatenato l’incredulità di molti proprio a partire dalla scelta del destinatario, il Papa, che non sembra la persona più adatta da coinvolgere sul tema buche.