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“La meravigliosa storia dell’Approdo del 1550”, Nettuno in festa dal 27 al 29 aprile

Anche quest’anno, l’Associazione La Stella del Mare e i Padri Passionisti, con il Patrocinio del Comune di Nettuno, ripropongono “La meravigliosa storia dell’Approdo del 1550”.

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Nostra Signora delle Grazie durante la rievocazione
L’ingresso sul sagrato del Santuario

Anche quest’anno, l’Associazione La Stella del Mare e i Padri Passionisti, con il Patrocinio del Comune di Nettuno, ripropongono “La meravigliosa storia dell’Approdo del 1550”. Dal 27 al 29 aprile 2018, Nettuno si trasformerà in una cittadina rinascimentale e farà da cornice alla rievocazione dell’approdo della Statua della Madonna delle Grazie avvenuto nel 1550.

Per l’occasione, oltre al corteo in costume, interverranno a Nettuno diversi gruppi storici della Federazione Regionale Manifestazioni Storiche del Lazio. Tutte le piazze del centro cittadino verranno animate da quadri viventi, sbandieratori, tamburini, artisti di strada, balli d’epoca e mercatini. Di seguito il programma specifico.
27 aprile 2018
Alle 21: Concerto di musica classica nel Santuario Madonna delle Grazie e Santa Maria Goretti
28 aprile 2018
Alle 18: Santa Messa in costume nel Santuario Madonna delle Grazie e Santa Maria Goretti
Alle 21: Musical “La scelta di Maria”, sul Sagrato antistante il Santuario della Madonna delle Grazie e Santa Maria Goretti, ideato e realizzato dalla scuola di danza Gemy School, prodotto dall’Associazione La Stella del Mare
29 aprile 2018
Dalle 10 in poi: Festa Rinascimentale con gruppi itineranti nel Borgo Medievale e per il centro cittadino, parata di sbandieratori, artisti di strada, tamburini, quadri viventi, balli d’epoca.
Alle 18: Partenza del corteo storico a cura dell’Associazione La Stella del Mare, con la partecipazione delle città della Federazione Regionale Manifestazioni Storiche del Lazio, che arricchiranno l’evento con i costumi tipici dei propri gruppi storici.
Alle 19: Rievocazione storica dell’approdo, con l’arrivo della statua lignea della Madonna delle Grazie a bordo della barchetta a remi, seguita da uno sciame di imbarcazioni in festa. Il popolo accoglie l’effige con canti e poesie.

La storia racconta che nel 1550 venne trasferito dall’Inghilterra in Galizia un gruppo di statue inglesi che vennero messe in vendita nel porto di Farrol. In questo scenario,così racconta un antica storia, in quel medesimo anno, n vascello lascia i porti inglesi e superato lo stretto di Gibilterra ,aveva tutta l’intenzione di trovare riparo e destinazione a Napoli, dominio della cattolicissima Spagna. Tutto lasciava presagire un approdo tranquillo e soprattutto redditizio sennonché, una violenta tempesta al largo delle coste laziali, costrinse i marinai inglesi a cercare rifugio nell’antico porto di Cenone di origine Volsca che sì trovava tra l’antico borgo marinaro di Nettuno ed il piccolo santuario di San Rocco. Racconta la tradizione che per tre volte i marinai inglesi cercarono di ripartire e per tre volte il mare si mise in burrasca. Il fenomeno venne interpretato come un segno nel cielo e decisero di lasciare l’immagine al popolo di Nettuno che la posizionò in un’altare spoglia della piccola chiesa di San Rocco.