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Il Vicesindaco di Nettuno Mancini ad un passo dalla Regione: “Grazie a tutti, ora al lavoro”

All'indomani del voto elettorale per Camera e Senato e per la Regione Lazio, facciamo il punto del risultato del Movimento Cinque stelle con il Vicesindaco di Nettuno Daniele Mancini. Che dopo essere stato ad un passo dalla Regione

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L'ex Vicesindaco di Nettuno Daniele Mancini
Roberta Lombardi con il Vicesindaco di Nettuno Daniele Mancini

All’indomani del voto elettorale per Camera e Senato e per la Regione Lazio, facciamo il punto del risultato del Movimento Cinque stelle con il Vicesindaco di Nettuno Daniele Mancini. Che dopo essere stato ad un passo dalla Regione è più che mai concentrato sui tanti progetti per Nettuno.

Mancini, che ha fatto parte dei coordinatori della campagna elettorale di Roberta Lombardi, è stato anche designato dalla candidata grillina alla guida della Regione Lazio come assessore all’Ambiente della sua giunta se avesse vinto. La Lombardi è arrivata terza per un soffio e anche il distacco tra Zingaretti e Parisi è stato davvero minimo. Un’occasione persa per il territorio che da troppo tempo non esprime nessuna figura di giunta alla Pisana, ma non è il momento delle recriminazioni. Rispetto a 5 anni fa i consensi del Movimento sono in crescita esponenziale e anche su Nettuno le cose sono andate benissimo e il bilancio non può che essere positivo.

Il vicesindaco Daniele Mancini in consiglio comunale

“I consensi su Nettuno sono in cresciuta –  commenta Daniele Mancini – ed è un dato che possiamo considerare un premio. Una crescita di consensi che riguarda in tutti Comuni in cui amministriamo lo facciamo bene. Comuni in cui abbiamo ereditiamo città distrutte, anche dal punto di vista strutturale. Ci impegniamo e cerchiamo di risanare e spesso ci riusciamo, facendo anche cadere l’accusa che spesso ci muovono di non essere competenti. Facciamo scelte che hanno ricadute sulla qualità della vita dei cittadini e loro ci danno fiducia. Questo – sottolinea – significa che c’è partecipazione anche indiretta e una valutazione del buon operato. Un concetto alla base di questo dialogo con i cittadini è l’informazioni che può essere anche noiosa sui tecnicismi ma che aiuta. Anche per questo ho deciso di aprire una pagina Facebook istituzionale con cui spiegare ai cittadini alcune dinamiche, dal perché delle strade devastate alle cose che facciamo. E’ difficile poi rispondere ma dobbiamo comunicare. Ora stiamo realizzando un Ecocentro, magari tecnicismi non interessano ai cittadini, ma si dovrebbero chiedere perché prima non c’era. Una delle difficoltà con cui ci confrontiamo, fin dal primo giorno, sono i tempi siderali nell’amministrazione. Il malato tuttavia non va in ferie, i cittadini hanno ogni giorno necessità per cui si rivolgono al Comune e la qualità della vita e dei servizi deve essere all’altezza delle tasse pagate”. Questo l’impegno che la giunta sta portando avanti per i cittadini.
“Tanto si fa – spiega ancora Daniele Mancini – spesso non si comunica tutto. Molti non vogliono capire le dinamiche, pensano ti ho votato pensaci tu ma è importante capire e formarsi una conoscenza civica e politica ci si deve informare. Si parla spesso di grandi progetti e cose da fare, ma mai dei problemi e delle cause dei servizi così scadenti, al massimo standard. Noi in 18 mesi abbiamo fatto tantissime cose, molte delle quali saranno visibili per i cittadini tra 12/18 mesi e tanto ancora si farà”.

Tra le cose che state facendo – chiediamo – c’è un ampio intervento sul Parco abbandonato da almeno dieci anni… avete trovato i fondi?
“Stiamo organizzando lavoro a step – ci spiega l’Assessore Mancini – i fondi non c’erano e ce li siamo praticamente creati. Abbiamo ritagliato delle somme da alcune spese previste per la ristrutturazioni emergenziale del cimitero. Con i risparmi effettuati e le risorse rinvenute con le economie siamo riusciti ad intervenire su recinzione e area sosta. Questo ha comportato una presenza costante in Comune e pressioni per azioni incisive al personale. Non essendo un partito strutturato c’è chi non sembra prenderci sul serio, ma ci dovranno ascoltare. Abbiamo tante cose per cui tutto è pronto e non si riesce a farle partire, è un’attesa frustrante ma entro breve molto vedrà la luce”.

Tanti progetti sulla pista di lancio quindi – chiediamo – di che si tratta in particolare?
“E’ tutto pronto per la piazza della stazione – spiega – doveva partire a gennaio e siamo a marzo. Si tratta dia uestioni puramente tecniche. E’ tutto pronto per la posta ciclabile, i giardini del Forte Sangallo, la riqualificazione della torretta del Forte. Tutto cancerizzato, ma restiamo in attesa. Abbiamo investito sulle strade. Le rifaremo dal cemento per evitare che dopo pochissimo ci siano voragini ovunque. Un intervento ampio e strutturale. partiremo da Cretarossa, una delle zone più popolose e più destate. Da via della Liberazione, ma anche le strade interne, come via dell’Olmo. Inoltre chiederò al Sindaco Casto di rinviare il rifacimento del palazzo comunale, che certamente ha bisogno di essere rimesso a nuovo, ma le strade vengono prima. Abbiamo in programma una spesa da 1,6 milioni che io credo dovremmo investire sulla sicurezza viaria. I cittadini sono esasperati e anche noi. Non ci rassegniamo neanche alle lentezze burocratiche, grazie ai pensionamenti e alla mobilità abbiamo ora a disposizione tre architetti tra il personale, speriamo che riescano a trasformare in atti concreti quello che stiamo facendo”.

Ma i problemi non mancano, comprese una serie di ‘sorprese’ per nulla gradite, in termini di spese improvvise. “Mentre cerchiamo di rimettere in piedi questa città – spiega ancora Mancini – ogni giorno si fronteggia un’emergenza. Richieste danni, spese enormi per mutui  contratti da precedenti amministrazioni a tassi assurdi. Stiamo cercando di rinegoziare, ma con scarso successo. Una priorità assoluta è l’intubamento del fosso Loricina, per lo scarico in alto mare. Spero che il 2019 sia l’anno buono. E’ una cosa a cui stiamo già lavorando in collaborazione con tutti e a cui teniamo moltissimo. Paghiamo di interessi passivi somme enormi che sono sottratte ai cittadini e ai servizi per la città. Non vogliamo lamentarci del passato ma illustrare i fatti ai cittadini, che devono capire quando incidono ancora oggi i problemi ereditati. Anche per questo il Movimento 5 stelle è stato premiato, se non ci fossero le coalizioni l’Italia oggi sarebbe tutta gialla, ed è un fatto che si deve tenere in conto a livello nazionale. Nei contenitori che uniscono molte realtà c’è instabilità oppure creano immobilismo, noi siamo diversi”.

Inevitabile anche un’analisi sulla questione Regione. “Sarebbe stata un passaggio importantissimo – spiega – anche in termini di dialogo con i territori locali”.

E Lei – chiediamo – stava già lavorando su un piano dei rifiuti che la Regione colpevolmente tarda a studiare…

“Il nostro era un piano rifiuti tutto diverso. No agli inceneritori, no alle discariche e al via un lavoro propedeutico necessario per capire come agire. Oggi nel Lazio sui rifiuti c’è il Monopolio dei privati con gli Ambiti di Zingaretti, neanche attuati, il problema non si risolve. La mancata razionalizzazione degli impianti e l’aumento dei costi di conferimento sono situazioni create a causa di una mancata gestione regionale. Noi avremmo puntato sulle tre r, Riduzione, riutilizzo o recupero e riciclaggio. Per ognuno di questi pilastri ci sono sotto misure da adottare con la riduzione dei rifiuti alla fonte. Imballaggi minori, incentivazione dei prodotti, sfusi e riutilizzo e riuso. Faccio un esempio: artriva all entro una lavatrice rotta ma che si può aggiustare, un cittadino che è capace può prenderla tutta o in parte. Noi conferiamo meno in discarica e si può creare un’economia del riutilizzo che può avere anche un impatto socio economico, sull’economia circolare e per l’occupazione. Un riciclo fatto bene è utilissimo. Le bottiglie dell’acqua costano pochissimo, non conviene riutilizzarle, ma potrebbero essere usate per la creazione di arredo urbano. Questo avremmo fatto. La regione dovrebbe essere leva anche per il compostaggio domestico e di comunità. Tra i comuni del Lazio 80 sono sotto i 10 mila abitanti molti hanno una differenziata estrema oltre il 90% e sotto i 30mila abitanti ci sono bel il 93% dei Comuni. Solo per loro si potrebbe pensare ad un primo anello di impianti di compostaggio a impatto zero. Roma sta avviando un percorso, speriamo al regione segue il Comune. Applicare con impegno politiche ambientali di green economy potrebbe dare ampie possibilità di lavoro. Per le Aziende agricole la Regione dovrebbe essere centrale nell’incentivare il compostaggio ma creare instabilità sui rifiuti e lasciare tutto in mano ai privati vuol dire mettere le mani nelle tasche dei cittadini che dovranno pagare sempre di più per lo smaltimento”.

Tornando ai progetti per la città di Nettuno, tante le questioni che ormai sono state instradate e altre in progetto.
“Entro la fine del 2019 – ci spiega ancora Mancini – la città di Nettuno sarà completamente illuminata a led come da programma di governo. Le spese saranno ridotte e in alcuni punti potremo estendere la rete. Un grande obiettivo è il cimitero che abbiamo ereditato in uno stato vergognoso. Deve partire il secondo lotto e anche con l’affidamento diretto restano i tempi lunghi. Aggiudicazione da 900mila euro che prevede nuovi loculi e interventi sulla parte monumentale e sulla chiesa, speriamo prima del voto. Spero perché siamo disarmati di fronte alle lungaggini. Abbiamo concluso l’iter anche per i 18 impianti di videosorveglianza, siamo in attesa”.

Sul cimitero Mancini si dice pronto ad un confronto pubblico con le carte con il Pd i delegati in comune del partito e i tecnici che si sono occupati delle estensioni dei lotti, con chi si è occupato del cimitero per la gestione. “Parliamo di mancati introiti per somme consistenti – spiega – e non voglio sentirmi dire: denuncia. Io qui amministro e le segnalazioni che vanno fatte le facciamo ma anche le considerazioni politiche vanno fatte. Guardo stupito a certi atti e alla gestione della cosa pubblica. Ci sono 15mila loculi che negli ultimi 10 anni sono stati gestiti a mano. Senza un controllo, con le carte depositate su tre sedi e documenti irrintracciabili. Anche grazie a questo oggi a Nettuno il Pd festeggia l’11 per cento. I mancati introiti potevano essere investiti sul cimitero. Massimo rispetto per i defunti, ne avrebbero dovuto avere anche gli altri. Purtroppo è prassi nella pubblica amministrazione andare in emergenza e poi fare scelte onerose. Ma la programmazione – sottolinea Mancini – la fa la parte tecnica non la politica. Come fare lo decidono loro. Ora, a fine aprile concluderemo il censimento sui mancati rinnovi anche su posti che risalgono al 1921. Il Patrimonio andava gestito diversamente. Gli ampliamenti, magari comunque necessari, potevano essere molti meno”.

Infine un ringraziamento a Roberta Lombardi e alla maggioranza di Nettuno. “Il fatto che mi abbia indicato come assessore – spiega Mancini – mi fa onore e piacere ma non è un riconoscimento al merito personale. E’ un riconoscimento al lavoro di squadra su Nettuno e sulla gestione Ipi. Ringrazio i colleghi della giunta e Roberta Lombardi in particolare per per la stima che ha riposto in me. Un vanto e un fiore all’occhiello per l’Amministrazione e la città di Nettuno che conferma, oltre al dato elettorale, un punto di prestigio per tutti che sarebbe stato vantaggioso per il Litorale”.