Home Politica Caso Poseidon, l’opposizione mette alle strette il Sindaco di Nettuno

Caso Poseidon, l’opposizione mette alle strette il Sindaco di Nettuno

I consiglieri di opposizione di Nettuno, per voce del consigliere comunale del Pd Giacomo Menghini, hanno chiesto in consiglio comunale al Sindaco di Nettuno

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I consiglieri di opposizione di Nettuno, per voce del consigliere comunale del Pd Giacomo Menghini, hanno chiesto in consiglio comunale al Sindaco di Nettuno di fare chiarezza delle dichiarazioni rilasciate a mezzo comunicato stampa dopo le dimissioni dell’ex Presidente della partecipata Gianluca Cesarini. Menghini ha letto la mozione con cui si chiedeva la creazione di una commissione d’inchiesta. Commissione che l’opposizione a 5 stelle ha negato, dopo un passaggio in commissione Affari generali, dichiarando che non erano stati compiuti passi intermedi, come la richiesta di convocazioni di una commissione trasparenza o un accesso agli atti. Menghini torna quindi a bomba della questione chiede la sindaco di spiegare quali sono le “irregolarità tecniche” rilevate dall’Amministrazione, che il sindaco ha messo nero su bianco. Nel mezzo della risposta il consigliere Menghini e il Presidente dell’assise Giuseppe Nigro hanno avuto un alterco legato al ragionamento del consigliere del Pd che, nel criticare l’atteggiamento grillino sulla democrazia diretta, aveva citato l’esito delle parlamentarie per l’assessore Fiorillo. “L’interruzione è stata un atto di maleducazione” ha detto Menghini a Nigro e ancora più duro con il Sindaco. “Quando si parla di irregolarità si deve fare chiarezza con il consiglio e con i cittadini e non restare in totale silenzio come ha fatto Casto. Solo pochi mesi fa era una società che si stava mettendo in riga poi la lite e le irregolarità”.

A replicare il Sindaco. “Quanta verve nel consigliere Menghini direttore di Uoc della Asl. Dice che non ho risposto ma non ho ricevuto alcuna richiesta di chiarimento”. A Menghini che replica che glielo hanno chiesto a mezzo stampa il Sindaco ha replicato che lui “non è obbligato a leggere le notizie di stampa”. “Perché nessuno – ha chiesto ancora il Sindaco – ha fatto richiesta di accesso agli atti sulle irregolarità tecniche. Bastava una lettera. Avete fatto 100 interrogazioni perché non su questo? Fatto strumentale? L’unica cosa che so è che confermo l’irregolarità tecnica, acquisite gli atti e trovatele. Irregolarità comunicate a chi dovevano essere comunicate, Anac e Corte dei conti. Acquisiteli e potete capire e fare le vostre valutazioni. Questa è la mia visione. Vi invito a fare la commissione trasparenza. Andate dal dottor D’Aprano che ha il faldone degli atti. Ci sono un paio di irregolarità e sono anche segnalate e troverete anche le segnalazione. Questo è quello che noi abbiamo fatto. Attivando tutte le procedure di competenza. Questa è la risposta del Sindaco al consigliere Menghini”. In sostanza il Sindaco chiede all’opposizione di fare la sua parte e andarsi a leggere i documenti. A replicare Dell’Uomo. “Lei sindaco – ha detto – ha dato questa notizia a mezzo stampa. A volte ci aiutano molti i giornali locali, sul portale del comune ci si va poco. Io li l’ho appresa e lei attraverso la stampa l’ha diffusa. Con lo stesso mezzo gli abbiamo risposto, forse sbagliando. La stampa non è un canale ufficiale dice oggi, poi ci sono state le assemblee e noi dell’opposizione siamo venuti. Ci avete mandato via, ma vi abbiamo chiesto cosa volevamo sapere. C’è stata una seconda riunione e una nostra formale richiesta di partecipare sempre per chiarire la famosa irregolarità tecnica. Ci è stato detto l’ultimo giorno di no. L’ultima commissione trasparenza convocata ha visto l’irrigidimento dei consiglieri grillini e la dovevamo convocare per studiare un anno di atti per capire quello che lei voleva dire. Sarebbe stato più facile e più opportuno anche nei rapporti di rispetto e tra maggioranza e opposizione dirci cosa voleva dire e che oggi ancora non ci sta spiegando. Se me lo spiega lo recepisco magari, sono un po’ tardo, leggendo non ci arrivo. Che lei oggi ancora ci dice chiedete gli atti, convocate la trasparenza, se D’Aprano ci ha messo un anno e mezzo a capire pensa noi. Ce lo spieghi lei”. Il Sindaco chiede quindi di essere convocato in Commissione trasparenza con l’assessore e avvocato Fiorillo e con il Dirigente D’Aprano, ma non accoglie la richiesta di parlare in consiglio davanti a tutti, tutta l’opposizione e i presenti.

Fiorillo replica. “Le commissioni d’inchiesta si facessero sul teatro, il cimitero, la piscina. Nessuno mi ha mai chiesto perché si è parlato di irregolarità tecniche. Non lo faccio in un pubblico consesso”. “Ma la commissione trasparenza è pubblica – ribatte Dell’Uomo – la stampa poi ci viene”. “Si tratta di procedure – ha replicato Fiorillo – ma queste questioni non attengono alla Commissione d’inchiesta è tutto già chiarito. Le irregolarità possono anche cadere. Vi invito a tenere il segreto sugli atti che visionerete. C’è l’ipotesi di un danno, si sta valutando. Abbiamo visto qualcosa di anomalo e abbiamo agito e si è interrotto il rapporto fiduciario. Andatevi a prendere le carte. Io non faccio processi in pubblico a chi non merita di essere processato e non concedo commissioni d’inchiesta a chi non le merita”. Ad entrare nel merito il consigliere Carlo Eufemi che ha ricordato all’Amministrazione come sul caso Poseidon già in passato erano state mosse contestazioni a cui erano seguite ampie rassicurazioni. “Abbiamo chiesto chiarezza sull’acquisto delle casette – ha detto – sulla missione della Poseidon, sul fatto che ci sembrava agisse fuori dai suoi limiti. Ho chiesto in consiglio e non mi è stato risposto. Lo chiedo oggi in consiglio e qui esigo risposte se l’Amministrazione lo ritiene. Io e il consigliere Caponi abbiamo fatto fatica ad ottenere gli atti di nomina e anche la procedura di individuazione del Presidente non ci sembrava adeguata, però si tratta di figura fiduciaria, l’amministratore è di fiducia del Sindaco e in qualità di rappresentanza delle quote partecipa ai lavori. Può non esserci una responsabilità gestionale dell’Amministrazione, ma la responsabilità politica c’è così come un grave ritardo da parte dell’Amministrazione nell’individuare le irregolarità tecniche che noi abbiamo più volte segnalate. Irregolarità che possono avere conseguenze di varia natura, patrimoniale, disciplinare, penale. Il vero che il problema è che la Poseidon ha gestito acquisti di beni e servizi e che oggi ha debiti che non riesce a risanare? E’ vero che non ci sono neanche gli impegni di spesi? E’ vero che tutto è stato fatto dall’Amministratore d’urgenza che ha operato su ordini di servizio degli uffici saltando le procedure? Sono cose che è opportuno che un consiglio comunale sappia, soprattutto se è già stato segnalato tutto all’Anac. Questa è la sede corretta per parlarne e faccio al Segretario richiesta formale dei documenti che non sapevo ci fossero e di cui ci parla il Sindaco. Voglio capire se le irregolarità sono legate alle mie contestazioni. Lo avevo fatto più di un anno fa e chiedo perché sono stati approvati atti e rendiconti. Vi avevo avvisato e non potete dire che non ne eravate a conoscenze. Siete responsabili politicamente senza rincorrere oggi 200mila euro di buco”.