Home Politica Commissione d’accesso ad Anzio, il Sindaco Bruschini chiama il Prefetto

Commissione d’accesso ad Anzio, il Sindaco Bruschini chiama il Prefetto

La giornata di lunedì può essere decisiva per il futuro dell'Amministrazione targata Luciano Bruschini. Il Sindaco, appresa dalla giornalista di Repubblica

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Il sindaco Luciano Bruschini

La giornata di lunedì può essere decisiva per il futuro dell’Amministrazione targata Luciano Bruschini. Il Sindaco, appresa dalla giornalista di Repubblica Federica Angeli – durante il convegno organizzato da Liberi e uguali sul tema a delle infiltrazioni mafiose – la notizia del prossimo arrivo della Commissione d’accesso al Comune di cui è alla guida avvierà tutte le verifiche del caso per capire se è davvero in questo modo che la Prefettura di Roma lavora. Lo sconcerto del Sindaco Bruschini, da sempre in contatto con la Prefettura viste le richieste insistenti di controlli sulle possibili infiltrazioni della sua Amministrazione e i recenti fatti giudiziari, nasce proprio dal fatto che ad essere addentro alla questione non siano i vertici locali delle forze dell’ordine o del comune ma lo sia invece la stampa nazionale. “Se una giornalista in un convegno politico arriva a parlare, per conto del Prefetto di Roma – ha detto il Primo cittadino – comunicando presunti imminenti atti della stessa Prefettura, sia a tutte le Forze dell’Ordine che all’Ente destinatario dei provvedimenti stessi qualcosa non torna. Smentisco io senza sapere, mi rifiuto di credere che sia vero, l’Italia è ancora un Paese serio nel quale le Istituzioni fanno il loro dovere. Invece, se fosse vero, qualcuno ha sbagliato… l’Italia non sarebbe più una democrazia, con i presunti provvedimenti del Prefetto comunicati, al Sindaco ed alle Forze dell’Ordine, da una giornalista, in un convegno politico-elettorale che pratica la censura a chi rappresenta i cittadini. In questo caso, sarei pronto a lasciare lunedì stesso”. Domani mattina il Sindaco chiamerà il Prefetto di Roma per fare chiarezza sui fatti. La risposta è attese da una città intera, spaccata in due tra chi si augura l’intervento e chi invece non ritiene ci siano gli estremi per agire.