Home Attualità “Centomila volte grazie”, chiude lo Stefano7baseball di Anzio

“Centomila volte grazie”, chiude lo Stefano7baseball di Anzio

Cinque anni, sei edizioni, centomila euro frutto della grande generosità dei cittadini di Anzio e Nettuno e degli sponsor spesi in attrezzature mediche

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Cinque anni, sei edizioni, centomila euro frutto della grande generosità dei cittadini di Anzio e Nettuno e degli sponsor spesi in attrezzature mediche e per i bus per disabili. Tutto rimasto sul territorio, a disposizione della collettività.

Questo è stato lo Stefano7baseballmeeting, evento nato per ricordare l’amico Stefano Pineschi prematuramente scomparso, che il comitato organizzatore ha deciso di chiudere.
“Non è stata una scelta facile – spiega Maura Garofalo, presidente del comitato – ma preferiamo lasciare con quanto di buono è stato fatto e raggiunta una cifra considerevole piuttosto che rischiare di non raggiungere gli obiettivi già da una prossima edizione. Lasciamo perché è diventato sempre più difficile realizzare l’evento e perché per diversi motivi sponsor e semplici cittadini che non smetterò mai di ringraziare hanno con il passare degli anni potuto contribuire meno. Questo appuntamento – aggiunge – è nato per ricordare Stefano e aiutare attività socio-sanitarie sul territorio, ma già raggiungere l’obiettivo del 2017 non è stato agevole e pertanto preferiamo fermarci”.
Terminate le formalità di liquidazione il comitato ha stabilito che quanto si troverà in cassa sarà speso per sostenere il centro di accoglienza del “Don Orione” nella parrocchia del Sacro Cuore, ad Anzio. Sarà anche l’occasione per rendere noto il bilancio del Comitato.
“Ringrazio tutti i componenti del comitato, dal primo all’ultimo, per la vicinanza e l’amicizia. Le loro famiglie che li hanno sostenuti, gli organi di stampa, chiunque in questi anni ha dato un contributo, fosse pure una pacca sulla spalla quando sembrava andare tutto storto – conclude la presidente – è stata un’esperienza straordinaria ma non sarebbe andata avanti come è stato finora”.