Home Politica Tributi inevasi all’Agenzia delle Entrate, l’opposizione di Nettuno dice No

Tributi inevasi all’Agenzia delle Entrate, l’opposizione di Nettuno dice No

Il dibattito in consiglio comunale a Nettuno, dopo l'approvazione in pochi minuti dei punti all'ordine del giorno legati ai debiti fuori in Bilancio e all'assestamento di Bilancio

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Il Consiglio comunale di Nettuno

Il dibattito in consiglio comunale a Nettuno, dopo l’approvazione in pochi minuti dei punti all’ordine del giorno legati ai debiti fuori in Bilancio e all’assestamento di Bilancio, si accende di nuovo sull’ultimo punto in discussione, l’affidamento all’Agenzia delle Entrate dei Tributi inevasi. E’ stato il sindaco Angelo Casto a spiegare che si tratta “dell’ultima spiaggia” per quelle cartelle per cui si è tentata ogni strada per il recupero. “Solo quando troviamo di fronte a noi un muro di tungsteno – spiega – optiamo per questa strada, ma se ci saranno situazioni al limite le valuteranno gli uffici comunali”. L’opposizione ha detto di no in massa. La consigliera Enrica Vaccari ha sottolineato che “non può votare un provvedimento che può perseguitare i cittadini anche per dieci anni”. Lo stesso vale per Carlo Eufemi: “E’ una scelta politica che non possiamo approvare, si devono trovare altre strade”. Il consigliere Claudio Dell’Uomo: “Questa cosa non ci piace, non ci piace affamare le famiglie, o ridurle in lacrime. Non è una scelta che si può condividere”. A replicare i consiglieri a 5 stelle Marco Montani: “Non volete capire e fate demagogia – ha detto – Equitalia l’ha creata Berlusconi”. Quindi ha detto la sua il consigliere Daniela De Luca: “Questo provvedimento è necessario per tutelare l’Ente – ha detto – negli anni passati gli Amministratori hanno colpevolmente evitato di chiedere le somme dovute a chi non pagava, fate solo demagogia facendo immaginare famiglie in lacrime”. La Vaccari ha replicato durissima: “Fate bene ad andare avanti, voglio veder piangere chi vi ha votato e non potrà pagare, si meritano quello che state facendo e voi fate bene a proseguire”. Una frase che ha indignato il Sindaco Casto: “Non posso credere che un consigliere comunale possa aver detto che vuole vedere i cittadini piangere. Questa frase mi intristisce nel profondo – ha poi aggiunto – non pensavo che l’astio nei nostri confronti raggiungesse simili livelli”.