Home Politica Disabili e stampa, amarezza dell’Ufficio stampa di Anzio nell’estate dei record

Disabili e stampa, amarezza dell’Ufficio stampa di Anzio nell’estate dei record

E' uno sfogo sentito quello dell'ufficio stampa del Comune di Anzio Bruno Parente, che si scusa

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Il Comune di Anzio

E’ uno sfogo sentito quello dell’ufficio stampa del Comune di Anzio Bruno Parente, che si scusa con i colleghi giornalisti che ieri sera sono rimasti fuori da villa Adele nonostante gli accrediti stampa e, soprattutto, con i disabili, nonostante precise disposizioni dirigenziali, sono stati lascianti in fondo alla sala in una situazione scomodissima.

“Dietro la stagione “sold out” di Anzio – spiega Bruno Parente, impegnato nelle comunicazioni istituzionali – c‘è pianificazione, impegno, lavoro, marketing territoriale e soprattutto il grande contributo delle testate locali, che hanno dato ampia visibilità agli eventi di AnzioSumnerTime2017.
Preciso che nessuna Testata Giornalistica ha richiesto accrediti al Comune di Anzio che, invece, tramite l’Ufficio Comunicazione, ha accreditato d’ufficio due fotografi ed, esclusivamente, le limitate Testate Locali, impegnate a promuovere gli eventi estivi”. Una scelta di cortesia, ci preme sottolineare, nell’ottica di una collaborazione costante tra i giornali e l’Ente improntati su chiarezza e collaborazione reciproca che non si può non apprezzare, anche in considerazione del provincialismo di molti enti territoriali, che con facilità accreditano testate nazionali che di norma prestano poca attenzione al territorio. 
“Come per i diversamente abili – aggiunge Parente – purtroppo, anche per i limitati accrediti stampa, ancora una volta, non sono state rispettate puntuali disposizioni, tra l’altro concordate nel massimo spirito di collaborazione. In un attimo, irresponsabilmente, si rischia di vanificare l’eccellente lavoro di mesi, che ha visto la Città di Anzio tornare ad essere protagonista come meta balneare piu ambita della nostra Regione”.
Ed è davvero sconcertante che si arrivi a questi estremi, mentre diventa ora importantissimo capire chi era seduto al posto che doveva essere riservato ai disabili, chi ha utilizzato i biglietti degli accrediti, a carico di quale ente sono i costi per gli “omaggi”, come vengono distribuiti, perché erano presenti in una struttura teatrale, molte più persone di quelle previste dalle disposizioni di sicurezza, al punto che moltissimi sono rimasti in piedi. Nella stagione dei sold out una macchia nera che si doveva evitare.