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Addio ad Harry Schindler, il cacciatore di ricordi innamorato di Anzio

E’ venuto a mancare all’improvviso Harry Schindler, ultimo veterano inglese dello Sbarco di Anzio. Aveva 101 anni e fino a pochi giorni fa era autonomo e lucidissimo, al punto che stava già organizzando i festeggiamenti per il suo compleanno, a luglio prossimo. Schindler era il testimone vivente della guerra che è sbarcata fino alle nostre coste e, fino allo scorso anno, era sempre stato presente alle cerimonie che si organizzano a fine gennaio. Cacciatore di Ricordi, Harry Shindler, ha sempre voluto ricordare e onorare i suoi compagni d’armi che, 79 anni fa, persero la vita nella Battaglia di Anzio e ad Anzio era legatissimo, ci veniva quando poteva e ne portava il ricordo nel cuore.
“Anzio è la mia seconda casa – ha detto lo scorso anno ad Anzio – ho passato tutta la mia lunga vita a tramandare ai giovani le atrocità della guerra e continuerò a farlo finché ne avrò la forza. Non dobbiamo mai dimenticare l’orrore, la morte e la disperazione a cui porta la guerra”.
Harry Shindler, noto anche come il Cacciatore di Ricordi, al suo arrivo ad Anzio, è sempre stato accolto con grandissimo affetto. Shindler ha tenuto il suo intervento in una delle “giornate fondanti” per la Città di Anzio, Medaglia d’Oro al Merito Civile, rasa al suolo durante l’Operazione Shingle e poi ricostruita nel dopoguerra. Ha parlato dell’importanza di una cultura di pace da tramandare ogni giorno con la passione che solo un uomo che ha patito la guerra può riuscire a trasmettere.
Harry Shindler, amava l’italia, da anni viveva a San Benedetto del Tronto dove ha vissuto dopo essersi sposato in Italia e fino all’ultimo giorno ha combattuto per quello in cui credeva, come il voto per gli inglesi all’estero, di recente diventato legge, e contro la Brexit. Schindler era un uomo gentile che lascia dietro di sé l’impegno per creare un mondo migliore. Testimone diretto dell’importanza di costruire la pace, con un messaggio che non si può dimenticare.