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Il Forte dei Borgia, domani in centro a Nettuno la rievocazione in costume

Dall’ambasciatore veneto Antonio Giustinian sappiamo che l’11 maggio 1503 papa Alessandro VI Borgia veniva a Nettuno per inaugurare il Forte Sangallo fatto da lui costruire su progetto di Antonio da Sangallo il Vecchio per completare la fortificazione della costa da Civitavecchia a Nettuno e proteggere i commerci marittimi di Roma dalle continue incursioni dei pirati.
Con Civitavecchia al nord, Ostia al centro e Nettuno a sud papa Alessandro VI aveva nelle sue mani tutta la costa romana che gli consentiva altresì di sbarrare la porta esterna di Roma.
Domenica 30 ottobre la Stella del Mare, col patrocinio e la partecipazione del Comune di Nettuno rivisiterà la nostra storia, facendoci rivivere l’arrivo a Nettuno di papa Alessandro VI Borgia insieme a Cesare e Lucrezia Borgia e alla sua corte cardinalizia per inaugurare il Forte Sangallo. Al termine della inaugurazione il popolo di Nettuno ed i nobili omaggeranno il papa con spettacoli e balli all’interno del Borgo di Nettuno. Sin dal mattino a Piazza Colonna verrà aperto un mercatino di arti e mestieri rinascimentali con dimostrazioni e intrattenimento ludico. Durante tutta la mattinata incomincerà il fermento per l’arrivo del papa. Gruppi di popolani animeranno il Borgo, inizieranno a sentirsi suoni di vielle e ghironde, abili giullari ed acrobati si aggireranno per le vie. Alle 15 dall’ingresso di Via del Baluardo partirà la carrozza d’epoca con il papa con un seguito di guardie e cardinali e si dirigerà al Forte Sangallo. Il papa entrerà al Forte e lo inaugurerà. Dai bastioni, gli archibugieri spareranno colpi di archibugio in onore del papa. Si formerà quindi un grande corteo di popolani e nobili che accompagneranno il papa nel Borgo antico e sul sagrato della chiesa di San Giovanni assisteremo alla sua vestizione, al saluto e agli omaggi spettacolari a lui dedicati. Il prossimo 30 ottobre, ancora una volta, centinaia di cittadini in costume rinascimentale diventeranno attori protagonisti della propria storia, creando delle coreografie spettacolari nel cuore antico della nostra città. “Con la rievocazione storica che ci accingiamo a rappresentare – spiega Gianfranco Rabini –  vogliamo promuovere la riscoperta del territorio di Nettuno attraverso le sue radici storiche, valorizzando un pezzo della sua storia del 1500, secolo importante perché è in quel secolo che Nettuno ha trovato la sua aggregazione culturale. L’organizzazione di detto evento richiede un impegno di professionalità ed economico importante e nel merito desidero ringraziare tutti gli associati della Stella del Mare ed il Comune di Nettuno, che insieme a noi intende promuovere la crescita culturale della città, valorizzando le nostre tradizioni”.