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Gli studenti del Cappell College di Anzio a Paestum suonano per la pace

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Il 22 settembre c’era anche il Chris Cappell College di Anzio, con una delegazione di giovani musicisti, al Parco Archeologico di Paestum e Velia dove circa mille studenti dei licei musicali italiani sono stati invitati come protagonisti di un video-concerto da donare a Papa Francesco il prossimo 26 ottobre.
Un video che contiene le note di pace con le quali si intende fare un omaggio al Santo Padre per condividere, con quella che è la figura di riferimento della Comunità di Pratica Educante Bimed (Ente organizzatore dell’evento), il bisogno avvertito tra le nuove generazioni di tornare ad un clima che non sia più contraddistinto dai conflitti, dalle disuguaglianze, dagli egoismi e dall’impossibilità per tanti di accedere ai diritti basilari per la vita.
A Paestum si sono ritrovate per l’evento scuole provenienti da tutta Italia (Como, Bari, Roma, Vercelli, Torino, Catania, Barletta, Terni), alle quali si sono affiancati i Licei Musicali della Campania (Battipaglia, Nocera Inferiore, Vallo della Lucania, Cerreto Sannita, Sessa Aurunca).
La delegazione del Liceo Chris Cappell – composta da 37 studenti di tutte le classi della sezione musicale, accompagnati dai docenti Francesca Tornatore, Giuseppe Galluzzi, Carla Carretti e Michele Sacco – ha eseguito con l’orchestra completa brani tra cui l’inno di Mameli, l’Inno alla gioia, Spiritual rapsody, Morricone medley, Va’ pensiero, Intermezzo di Cavalleria rusticana, Quando i santi…, Give peace a chance, la ballata di Rugantino, quest’ultima tratta proprio dal progetto in preparazione nel Liceo Musicale di Anzio.
L’atmosfera, sia durante le prove che durante la registrazione del concerto, era solenne ma anche gioiosa nel tripudio di strumenti armoniosamente accordati e cuori che battevano in coro, scandendo il ritmo della musica da troppo tempo tenuta in sordina. L’esplosione delle note ora marcate, ora leggere, ora maestose ma sempre appassionate si è fatta sentire in tutto il suo splendore e l’entusiasmo di giovani musicisti carichi di speranze e desiderosi di un futuro luminoso di pace.
È stata una splendida occasione per far uscire finalmente gli studenti dai confini del proprio ambiente e incontrare persone diverse, partecipare ad un progetto coinvolgente in cui sentirsi protagonisti attivi insieme ad altri, sperimentare l’autonomia dalla famiglia e ritrovarsi a vivere la socialità della scuola in un contesto più ampio, sperimentando le proprie competenze e dando spazio alla propria passione per la musica. Ragazzi ed adulti si sono sostenuti a vicenda per superare la giusta tensione dell’esibizione e l’ansia di essere lontani da casa, ma sui visi il sorriso era illuminato di gioia davanti ai resti della storia passata e nella prospettiva di un futuro di pace. Questi ricordi di brividi e lacrime di felicità difficilmente si potranno dimenticare…
“Ci sono storie di cui un territorio deve essere orgoglioso più di altre. Ci sono storie che rendono il territorio lo spaccato del Paese che funziona, che non chiede nulla, che in silenzio prova a concepire e realizzare un cammino di Comunità volto soltanto a far comprendere che il bene è l’unica vera essenza su cui strutturare il futuro dell’umanità. Music for Pope è questo”. Così si è espresso il Sindaco di Capaccio Paestum, Franco Alfieri, in una nota stampa, annunciando l’iniziativa “Music for Pope” che, per la prima volta, ha permesso a centinaia di studenti dei licei musicali italiani, di essere i protagonisti del video da donare a Papa Francesco. Un concerto dedicato al Santo Padre, dunque, fortemente voluto dalla Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo, insieme al Comune di Capaccio Paestum, alla Fondazione Rachelina Ambrosini e al Parco Archeologico di Paestum e Velia.
“Il posto non è stato scelto a caso: le nostre tradizioni e la nostra cultura affondano le radici nella Magna Grecia e ci fanno sentire l’ospitalità come un valore ineludibile per la tenuta civile del nostro tempo e dello spazio che le nostre vite attraversano”. E ora non rimane che attendere il video per rivivere e rendere partecipi tutti dell’emozione del concerto in tutta la sua potenza espressiva.