Home Cultura e Spettacolo Valentino a Piazza di Spagna, Piccioli: Bellezza contro la democrazia negata

Valentino a Piazza di Spagna, Piccioli: Bellezza contro la democrazia negata

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ROME, ITALY – JULY 08: (L-R) Giancarlo Giammetti, Anne Hathaway, Hwasa, Ariana DeBose and Anna Wintour attend the Valentino Haute Couture Fall/Winter 22/23 fashion show on July 08, 2022 in Rome, Italy. (Photo by Daniele Venturelli/WireImage)

Spettacolare sfilata della collezione haute couture di Valentino firmata da Paolo Piccioli a Roma. Come passerella la scalinata di Trinità dei Monti a Piazza di Spagna il percorso fino a Piazza Mignanelli, sede della maison fondata nel 1960 da Valentino Garavani. Nel gran finale oltre cento modelle con i vestiti più belli e l’uscita di Piccioli con tutte le sarte che hanno cucito le sue creazioni. Tra il pubblico tante star ospiti di Valentino, da Anne Hathaway in rosa pink PP a Laura Pausini fino a Elodie.
“In questo mondo che sta cambiando – ha detto Piccioli – dobbiamo rispondere con la bellezza alla democrazia che ci viene negata”.
Gli abiti di Valentino hanno sfilato sulla Scalinata di Trinità dei Monti, nel segno dell’inclusività. Tra le indossatrici 40 modelle di colore, alcuni ragazzi fluid gender che hanno sfilato anche in abiti femminili, e modelle dalle taglie non proprio conformi ai canoni dell’alta moda.
“La bellezza – ha aggiunto il Direttore creativo della Maison – nasce dall’armonia. Non è una dittatura estetica precisa, non obbedisce a canoni rigidi, a regole prefissate. La bellezza è un modo, ed è al centro del modo di fare della maison Valentino, sin dalla fondazione. Ma io voglio mostrare una bellezza diversa in un mondo dove la democratizzazione viene negata. E’ importante reagire con la bellezza diversa, che scendendo dalla scalinata di piazza di Spagna acquisisce centralità”. “Nel mondo manca la democrazia. Guardiamo a cosa è successo negli Stati Uniti. Certe cose ledono la dignità non di genere, ma dell’essere umano. Per questo ho selezionato 40 modelle di colore, con cui vado contro ciò che dicono la Meloni o Salvini. Con loro ci sono anche alcuni ragazzi fluid gender e modelle felici di mangiare, come Holi Rose, che era una top nel 2012 e smise di sfilare a causa dell’anoressia. Ma ci saranno anche modelle storiche come Mariacarla Boscono e Violetta. Ho voluto anche Elisabetta Dessy che ha 64 anni e faceva qui la house model 40 anni fa”.
“Ho intitolato la collezione The Beginning – ha poi raccontato lo stilista – perché per me è come un inizio. Sono passati 23 anni da quando sono arrivato qui, la scalinata è la stessa, ma cambiano le persone, il mondo. Io invece sono rimasto e voglio continuare ad essere lo stesso ragazzo che arrivava da Nettuno col treno e guardava folgorato Dalma con un abito di Valentino scendere la scalinata a Donna sotto le stelle. Stavo dietro le transenne dalla mattina. Poi dormivo alla Stazione Termini e la mattina dopo prendevo il treno e tornavo a Nettuno. Per questo ho invitato 120 ragazzi delle scuole di moda romane. Dalla strada si può continuare a sognare. La creatività viene dall’immaginazione”.