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Convegno contro il bullismo omofonico all’Alberghiero, le testimonianze

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Un incontro di grande spessore umano e concettuale quello che si è svolto questa mattina nell’aula magna dell’Istituto Alberghiero di Anzio per dire no al bullismo omofonico. Diverse classi, la Dirigente scolastica Maria Rosaria Villani, il moderatore Altieri e i relatori Antonella Mosca,e Manuel Rapino, Elisabetta Vota e Rebecca Riitano si sono riuniti grazie all’impegno di Maria Teresa Barone, dell’Associazione Oltre mente, da sempre sensibile al tema della diversità. I ragazzi si sono confrontati sul tema del bullismo, che di per sé è un atteggiamento censaurabile, o per dirla con le parole di divenire intervenuti un atteggiamento “da imbecilli”. Quando poi al bullismo si aggiungono motivazioni razziali o legate all’orientamento sessuale, la questione diventa anche più spiacevole per chi viene preso in giro o lasciato solo. Oggi la scuola apre al riconoscimento della diversità di genere, all’integrazione e alla promozione dell’educazione e della tolleranza verso ogni unicità. A dare il benvenuto ai presenti la Dirigente, dottoressa Villani, che nella scuola ha promosso ogni genere di iniziativa per promuovere la scuola e le infinite qualità dei suoi docenti e studenti, ed anche questa volta ha accolto a braccia aperte il progetto di Teresa Barone, autrice tra gli altri, del format “Quattro mani in cucina”. Toccante la testimonianza di uno studente, che fin da piccolo ha avvertito la propria unicità e si è spesso sentito giudicato. Oggi, dopo un percorso personale di autocoscienza, ha voluto ricordare a suoi compagni di scuole “che siamo tutti persone” e per questo ci dobbiamo far conoscere e apprezzare. A centrare il punto della questione la giornalista e Dirigente scolastica in pensione Antonella Mosca. “Quello che i ragazzi devono comprendere – ha detto forte della sua personale esperienza nel mondo della scuola – è che non è importante che tutti accettino la diversità, ma invece è un obbligo morale e un dovere civico avere sempre e comunque rispetto anche di quello che sentiamo diverso da noi”. Il rispetto di tutte le diversità è un obbligo non solo morale ma anche di legge e accanirsi o prendere in giro un compagno che si vede ‘diverso’ per razza o orientamento sessuale non è solo una cosa sgradevole e un atteggiamento inaccettabile, spesso è anche un vero e proprio reato. Durante il convegno è stato trasmesso un cortometraggio sul tema.