Home Cronaca Stagione estiva 2022 alle porte, l’appello disperato di chi investe a Nettuno

Stagione estiva 2022 alle porte, l’appello disperato di chi investe a Nettuno

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Un mercato che a Nettuno non si riesce ad avviare nel modo giusto: il turismo.
La stagione estiva è alle porte, anzi, per alcune attività è già iniziata, dopo mesi di preparativi per ristoranti, stabilimenti balneari, operatori turistici e l’amministrazione stessa è arrivato il momento di iniziare ad accogliere i turisti. Ma Nettuno è pronta a mostrare il suo volto migliore ai migliaia di stranieri che scelgono il litorale romano per le loro vacanze?
Innanzitutto, quella 2022, non è un’estate come le altre. E’ il momento della ripresa, dopo due anni di Covid in cui il settore del turismo ha subito un tracollo senza precedenti. Stop ai viaggi, specialmente dall’estero, stop a grandi eventi e all’accoglienza dei turisti. Per Nettuno, come per tantissime città italiane, un disastro. Ma basta fare un passo ancora indietro, al 2018, anni pre-covid, per capire che in fondo il problema dello scarso turismo a Nettuno non è solo legato alle chiusure a causa della pandemia. Durante la giunta 5stelle, il comune dal turismo, e dalla tassa di soggiorno che ne deriva, è riuscito ad incassare solo 60 mila euro al fronte dei 300mila previsti.
Questioni di tasse, iniziative, pubblicità al territorio e appetibilità per gli investitori: la palese dimostrazione dell’incidenza sul mercato del turismo dell’Amministrazione locale.
A questo proposito, a Nettuno sono i residenti e i commercianti a denunciare l’assenza dell’attuale giunta negli affari delle attività che offrono servizi di accoglienza e di attrattive per i visitatori.
Questo inverno sono state tante le segnalazioni fatte da chi vive tutti i giorni il centro cittadino per lavoro o perché è residente. Numerose le segnalazioni del degrado urbano che si consuma nella complicità del buio nei vicoli del Borgo Medievale per poi palesarsi all’alba quando il centro storico viene ritrovato disseminato di cocci di bottiglia, vetrine rotte e scritte sui muri.
Una questione, testimoniata dalle immagini anche dell’ultimo caso, quando nei primi giorni di maggio, 3 attività nel Borgo hanno subito danni fatti con la gamba di un tavolo, rotta da un ristorante. Danni e degrado che sono stati mostrati a chi la sicurezza la deve amministrare, l’assessore alla Polizia Locale di Nettuno Luca Zomparelli che ha risolto il confronto con i commercianti e i residenti assicurando l’istituzione di un tavolo tecnico con cadenza settimanale per ascoltare le loro istanze. A distanza di settimane, di quel tavolo non si sa ancora nulla.
A questo punto la domanda diventa: cosa devono fare gli imprenditori del territorio per valorizzare le loro attività nella cornice del Borgo Medievale di Nettuno, unico nel suo genere perché unico borgo marinaro nel Lazio? Come far tornare questa unicità laziale appetibile ai turisti che vogliono visitare l’Italia?
“Manca la sicurezza – dice un imprenditore – noi paghiamo una vigilanza privata che piantona il locale fino alla chiusura, ma il problema è dopo. Intorno alle 4 il Borgo è deserto, rimangono solo questi giovanissimi delinquenti ubriachi e sotto effetto di stupefacenti – perché non è un segreto che i giovani in piazza del borgo consumano droghe – e iniziano a fare i vandali. Sfondano vetrine, imbrattano i muri, schiamazzi, se me li trovassi davanti da solo la notte avrei paura”. Infatti delle telecamere presenti nel borgo, 5 in totale, solo alcune sono funzionanti a pieno regime. “Il borgo la notte è terra di nessuno” denuncia un residente.
“Come facciamo a valorizzare un territorio, con investimenti ed aprendo attività, se ci manca l’aiuto basilare dell’amministrazione, quello di rendere il borgo un luogo sicuro, dove i turisti trovano servizi di qualità? – aggiunge un altro titolare di un’attività nel borgo – invece ad avere la meglio sono quei locali (associazioni) dove i ragazzi bevono a poco, si ubriacano fino a sentirsi male, e con l’omertà di chi li circonda si fanno volentieri due tiri di canna. Non si può presentare il borgo così. E’ inammissibile che nessuno intervenga per proteggere un centro storico dal valore inestimabile e soprattutto con un enorme potenziale non sfruttato. A questo punto il nostro appello va alle Forze dell’Ordine. Aiutateci a rendere il borgo più sicuro. Facciamo sentire la presenza della legalità per le strade del centro. E’ fondamentale far passare il messaggio che una sorveglianza c’è ed è pronta a far rispettare le regole, perché in questa città non è concesso tutto e non si rimane impuniti.”
(DR)