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Risse e tentati suicidi al carcere di Velletri, i Sindacati: “Serve più personale”

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Nel primo pomeriggio di ieri, alcuni detenuti stranieri ristretti nel nuovo Padiglione del carcere di Velletri (che ospita anche i detenuti di Anzio e Nettuno) si sono coalizzati tanto da fare scaturire una colluttazione facendo scattare l’allarme. Immediato l’intervento del personale di Polizia Penitenziaria che ha saputo sedare la colluttazione tra detenuti senza fare l’uso della forza.
Non si conoscono i motivi che hanno portato i detenuti stranieri a litigare tra di loro, fortunatamente nessuno ha riportato conseguenze gravi di salute. Per motivi di sicurezza alcuni detenuti sono stati posti in isolamento in attesa di capire quali sono state le cause che hanno scaturito il disordine.
Verso le 18 e intorno alle 21 scatta nuovamente l’allarme. Un detenuto rumeno ha cercato di suicidarsi impiccandosi nel bagno della propria cella con i pantaloni della sua tuta e un altro detenuto Italiano ha cercato di suicidarsi impiccandosi con un lenzuolo dentro il locale doccia.
Grazie alla capacità professionale degli agenti di Polizia Penitenziaria, entrambi sono stati salvati. Il primo è stato trovato agonizzante, quasi privo di vita tanto da essere rianimato dagli agenti per poi essere curato presso il locale infermeria. L’altro è stato preso in tempo dagli agenti ma bastava qualche minuto di ritardo e sarebbe potuto succedere il peggio.
A darne notizia sono i sindacalisti SIPPE (Sindacato Polizia Penitenziaria) Carmine Olanda e Ciro Borrelli che da anni denunciano le condizioni disperate in cui si trovano a lavorare tutti gli operatori penitenziari.
“Il penitenziario di Velletri – denunciano i sindacalisti – è diventato una vera e propria polveriera pronta ad esplodere, la mancanza di personale e l’egoismo dell’Amministrazione sono l’innesto all’ esplosione”. “Al danno si aggiunge la beffa – commenta Olanda – in questo momento difficile l’Amministrazione Penitenziaria aveva promesso l’arrivo di nuovo personale di Polizia Penitenziaria ma a tutt’oggi non vediamo nessun nuovo arrivo. L’arrivo della stagione estiva che porta l’avvio del piano ferie estivo, – concludono i sindacalisti – va ad aggravare ulteriormente e in modo drastico la gestione del Penitenziario di Velletri. Come Sindacato abbiamo sensibilizzato con urgenza il Provveditore e chiesto un suo tempestivo intervento nell’ambito delle sue competenze sulle reali e gravissime problematiche denunciate da tempo e che oggi si trovano ancora in attesa di soluzione”.