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Giudici in classe al Liceo Picasso di Anzio, contro la violenza di genere

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Dalle aule del Tribunale alle aule del Liceo Artistico Pablo Picasso di Anzio. Lo scorso mercoledì 27 aprile il Rotary Club Costa Neroniana ha presentato il progetto “Il Rotary a Scuola contro la Violenza di Genere”.
Grazie all’avvocato Massimiliano Santaiti del R.C. Roma Circo Massimo, ideatore del progetto, il R.C. Costa Neroniana ha potuto proporre al Liceo Artistico Pablo Picasso di Anzio la realizzazione del programma.
Nell’ottica di incentivare la prevenzione delle varie forme di illegalità, in particolare commesse dagli uomini nei confronti delle donne in quanto tali, al Liceo Artistico Pablo Picasso gli studenti sono stati i veri protagonisti.
Obiettivo del progetto è sviluppare in ragazzi e ragazze una maggiore consapevolezza delle conseguenze determinate dalle proprie azioni e la capacità di riconoscere e contrastare fenomeni di prevaricazione. Il progetto persegue la finalità di formare i “cittadini di domani” nella scuola, quale luogo in cui, per la prima volta, ci si confronta con gli altri, si apprendono le norme e si costruisce una personalità consapevole delle regole che governano la convivenza democratica di una società civile.
Lo scranno del giudice, il banco dell’accusa e quello dei legali, difesa e parte civile, il pubblico radunato sul fondo dell’aula per assistere. E poi il suono della campanella, che per una volta non ha segnato l’inizio di una tradizionale lezione, ma l’ingresso dei togati. Così gli studenti del Liceo Artistico Pablo Picasso hanno portato in scena il processo penale.
Alla presenza dei magistrati dott. Francesco Mele e dott.ssa Guicla Mulliri, entrambi Giudici della Suprema Corte di Cassazione, della Dirigenza scolastica e dei docenti, gli studenti delle classi III A, IV A e IV B hanno simulato il giudizio di un processo penale, sulla base della vicenda di Chiara Insidioso Monda che, poco più che maggiorenne, è stata brutalmente aggredita e ridotta in fin di vita.
Il caso di Chiara, difesa dall’avvocato Santaiti dal 2014, è diventata il simbolo contro la violenza sulle donne, perché, caso emblematico ed unico, è l’unica vittima di violenza che, scampata alla morte, dopo quasi un anno di coma, versa ora e verserà per sempre in uno stato di minima coscienza, bisognosa di continue cure ed assistenza, condannata unitamente ai propri familiari ad un “fine pena mai”. Per sintetizzare, la vicenda di Chiara è stata definita a ragione un caso di “omicidio con respiro”, dal momento che l’autore del crimine ha risposto del reato di “tentato omicidio” perché la ragazza non è morta, nel senso che ancora respira, ma lo fa grazie ad una macchina e si alimenta con un sondino.
Gli studenti del Liceo Artistico Pablo Picasso sono stati coinvolti nella simulazione con il ruolo di imputato, papà della vittima, testimoni, giudici popolari, uditori, giudici a latere ed operatori di polizia giudiziaria.
Ogni studente è entrato perfettamente nella parte ed ha interpretato puntualmente e con serietà il proprio ruolo. Nei primi minuti non è mancata l’emozione, che però via via ha lasciato spazio all’ottima interpretazione dei partecipanti, con i quali tutti i presenti si sono congratulati.
Il Distretto 2080 con il R. C. Costa Neroniana hanno messo a disposizione tre borse di studio che verranno consegnate il 13 maggio. Il Presidente Gilberto Zampighi e tutti i soci del Rotary Club Costa Neroniana ringraziano il Governatore del Distretto 2080 dott. Gabriele Andria che fortemente ha creduto in questo programma, l’avv. Massimiliano Santaiti, ideatore e supervisore del progetto, tutti i rotariani coinvolti, tutti i professionisti che hanno contribuito alla realizzazione di questo importante progetto, il Liceo Picasso e gli studenti che hanno partecipato attivamente a questo appuntamento. A conclusione di una giornata così speciale, corre l’obbligo di ricordare le parole di don Ciotti: “Un’educazione alla legalità che non sia, prima di tutto, un’educazione alla responsabilità, difficilmente saprà infondere in un giovane l’amore per l’impegno civico, il desiderio di conoscenza e il desiderio di iscrivere la propria vita dentro un cammino di giustizia e di libertà collettive”.