Home Cultura e Spettacolo Claudia Loi ricorda la sorella Emanuela a Nettuno: “La legalità va imparata”

Claudia Loi ricorda la sorella Emanuela a Nettuno: “La legalità va imparata”

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Si è tenuto questa mattina a Nettuno, all’istituto Emanuela Loi, il convegno dal titolo “Le loro idee camminano sulle nostra gambe”, in occasione del trentennale delle stragi di via D’Amelio e Capaci. Un’occasione importante per parlare agli studenti di legalità e lotta alle mafie sul territorio, in un momento in cui Anzio e Nettuno sono sotto la lente d’ingrandimento delle due commissioni d’accesso.
Ospite d’onore, tra tante personalità politiche regionali, Claudia Loi, sorella di Emanuela. “A distanza di anni – ha raccontato – non sentiamo odio verso gli assassini, ma un sentimento di memoria perché mia sorella ha perso la sua vita per la nostra libertà e la nostra democrazia. Ognuno di noi deve difendere i valori della legalità e della pace, non deve essere necessario morire per questi valori. La legalità va imparata da piccoli per riconoscere il bene dal male. Diceva il giudice Caponnetto che la mafia teme più la scuola che la giustizia. Cari ragazzi non cadiamo nella tentazione di vivere senza regole, vivete onestamente pensando anche al bene comune”.
Sulle recenti cronache si è soffermato il Sindaco di Nettuno Alessandro Coppola: “Il discorso sulla mafia è particolarmente in tema con ciò che sta accadendo – ha esordito il primo cittadino – e ci sarà modo di fare chiarezza sui rapporti tra criminalità organizzata e politica. Mi spiace che spesso si associ Nettuno alla mafia. Faccio il sindaco ma non vengo dalla politica. Nella mia vita ho diffuso il senso della giustizia e della legalità, ho messo a disposizione della città la mia storia, e ritengo di aver vissuto una vita da persona onesta, in grado di essere da esempio. Mi spiace venire indicato come mafioso, è una cosa che mi addolora. Certo nascondere che sul territorio esista la criminalità organizzata sarebbe negare l’evidenza ma ciò non significa che ci sia condizionamento della politica. La mafia va combattuta e non agevolata. Con tutte le nostre forze”.