Home Cronaca Documenti falsi agli immigrati, arresti della polizia ad Anzio e Nettuno

Documenti falsi agli immigrati, arresti della polizia ad Anzio e Nettuno

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Sono stati notificati provvedimenti di arresto con detenzione domiciliare per almeno 5 persone (forse di più, notizie ufficiali sono attese nelle prossime ore) coinvolte nell’operazione di Polizia che ha riguardato gli uffici anagrafe dei comuni di Anzio e Nettuno.
Il mese di febbraio dello scorso anno, lo ricordiamo, era stata arrestata una dipendente del comune di Anzio mentre risultavano indagate una dipendente del comune di Nettuno, una donna titolare di un Caf e due avvocati di nazionalità brasiliana. L‘indagine della procura di Velletri sulla creazione di falsi documenti di cittadinanza italiana concessi ad oltre 600 cittadini di nazionalità brasiliana che riguarda iComuni di Anzio e di Nettuno sembra quindi arrivata a conclusione con i fermi che sono stati notificati tra ieri e oggi.
I reati contestati sarebbero stati commessi dal 2017 al 2020.
Secondo l’accusa le persone coinvolte avrebbero prodotto fasi atti di residenza nei due comuni, anche affittando case di famiglia, procedura necessaria per poi concedere la cittadinanza italiana facendo riferimento a falsi e fantomatici avi italiani, di fatto favorendo l’immigrazione clandestina.
Tutte le persone coinvolte, nel febbraio dello corso anno, sono state destinatarie di un Avviso di garanzia e di un provvedimento di perquisizione e sequestro di documenti eseguiti dal personale del Commissariato di polizia di Anzio e Nettuno.
Ad essere perquisiti gli uffici Stato civile di entrambi i comuni, da cui sono stati portati via i computer utilizzati delle due funzionarie coinvolte e tutte le pratiche relative ai cittadini brasiliani. E’ stata anche disposta la perquisizione domiciliare delle due donne, delle rispettive auto e il sequestro dei cellulari personali. La funzionaria di Anzio era stata arrestata, così come l’avvocato brasiliano oggi anche loro sono state notificate per la detenzione domiciliare. La polizia ha certificato un passaggio di soldi, all’interno di una busta, collegato alla lavorazione di una pratica.
La funzionaria di Nettuno invece, a febbraio non è stata arrestata mentre oggi è arrivato il provvedimento. Per tutti l’accusa è corruzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina con l’aggravante del reato associativo. I controlli della vicenda, dopo oltre 12 mesi di indagine, si sarebbero allargati. Nelle prossime ore notizie più dettagliate.