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Criminalità, la Pernarella chiede l’audizione dei Sindaci di Anzio e Nettuno

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I Sindaci di Anzio e Nettuno in Regione

“Ho richiesto alla Presidente della I Commissione Consiliare Regionale, che si occupa di sicurezza, lotta alla criminalità e antimafia, un’audizione sui recenti fatti di cronaca che hanno interessato il litorale sud di Roma”.
Così in una nota Gaia Pernarella, consigliera regionale M5S alla Regione Lazio.
“Nelle ultime settimane – spiega Pernarella – nella zona si è registrata un’imponente operazione della Direzione Antimafia che ha interessato i Comuni di Anzio e Nettuno coinvolgendo direttamente anche gli amministratori dei due comuni con ramificazioni anche nella vicina Aprilia. E negli stessi giorni, inoltre, un episodio che ha destato molto allarme sociale nel sud della provincia di Latina, precisamente Formia, ovvero la sparatoria che ha visto risultare ferito un esponente di una nota famiglia criminale, citata più volte nei rapporti semestrali della Direzione Antimafia. Si tratta di episodi non nuovi per il territorio del litorale sud di Roma, che da anni si ritrova a fare i conti con spaccio, prostituzione, agromafie e sfruttamento degli immigrati a cui si aggiungono episodi di corruzione nelle Istituzioni come nei casi di Sabaudia e Terracina”.
“Un quadro che ritengo debba essere approfondito e per cui ho chiesto che siano auditi in Commissione i sindaci dei comuni di Anzio, Nettuno, Aprilia, Terracina, Fondi, Sperlonga, Gaeta, Formia e Minturno, insieme al Presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio Gianpiero Cioffredi e alle associazioni e cooperative da sempre attive sul territorio nel contrasto ai fenomeni criminali”. “È fondamentale mantenere alta l’attenzione soprattutto alla luce degli importanti investimenti pubblici che nei prossimi mesi arriveranno sul territorio, alimentando gli appetiti delle tante associazioni criminali che operano nella zona inquinando il settore edilizio, dei rifiuti e quello delle attività legate al turismo. Noi, dal canto nostro, non ci volteremo mai dall’altra parte” conclude Gaia Pernarella.