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Droga a Corso Italia ad Anzio, gli spacciatori si riorganizzano dopo i blitz

Non sono stati sufficienti tre blitz all’alba, denunce, fermi, posti di blocco e arresti da parte dei carabinieri di Anzio, che nello scorso anno si sono fatti sentire e vedere in zona, per bloccare il fenomeno dello spaccio di coca e crack a prezzi da discount a Corso Italia ad Anzio.
Ieri è stato impietoso il servizio di Striscia la Notizia trasmesso su canale 5 che ha registrato in faccia gli spacciatori e persino i clienti. Sono 200 le persone che nell’arco di una sola giornata sono andati a comprare una dose. Molti di più i cittadini per bene in trappola in un quartiere in cui gli spacciatori vivono, proprio nel palazzo dello spaccio. Casa e lavoro, per così dire. Nei mesi scorsi i Carabinieri con tre diverse e vaste operazione avevano bonificato la zona, tolto le reti che coprivano le zone di vendita della droga, perquisito decine di abitazioni. Per almeno due mesi ci sono stati posti di blocco a giorni alterni e in tanti avevano rinunciato a venire a cercare di comprare droga sotto gli occhi dei militari. Poi, piano piano, hanno iniziato di nuovo. Gli spacciatori hanno messo nuovi teli per coprire i loro traffici ed hanno ricominciato. Oggi mentre eravamo in zona per registrare le immagini del tg locale almeno tre persone hanno acquistato droga. Gli spacciatori si sono accorti della presenza della stampa, hanno fatto una breve pausa. Ma se una persona viene arrestata per spaccio cinque, dieci volte in un anno, se nonostante i controlli e gli arresti, nonostante l’impegno delle forze di polizia non c’è garanzia che finiscano dietro le sbarre, il problema diventa irrisolvibile.