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Disagi all’Ospedale di Latina: la disavventura di una lettrice in dolce attesa

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L'ingresso dell'ospedale Goretti di Latina

Una lettrice di Nettuno racconta al nostro giornale la sua disavventura con l’Ospedale di Latina per effettuare un esame urgente per la sua gravidanza. Una disavventura che si è conclusa con la necessità di fare una visita a pagamento.
E’ stato un travaglio, non per dare alla luce il bambino, ma solo per fare un ecocardiogramma fetale, che ovviamente si fa in casi di gravidanza a rischio.
Dato che gli Ospedali riuniti di Anzio e Nettuno non possono vantare un reparto di ginecologia ed ostetricia, la gravida si è rivolta all’Ospedale di Latina, dove è dovuta recarsi personalmente per prenotare una visita perché la Direzione non accetta prenotazioni per vie telefoniche.
Una volta a Latina, fin dove ha dovuto guidare con il pancione, la beffa peggiore: Il primo appuntamento disponibile sarebbe stato per il 2 febbraio, quando la data di parto è prevista per il 31 gennaio. Da qui l’indignazione della sventurata che ha scritto alla Direzione dell’Asl di Latina per far presente che in un’Ospedale di Provincia non sia contemplata una fila prioritaria per le gravidanze a rischio e neanche per i malati oncologici.
La soluzione più rapida è stata ovviamente rivolgersi al privato, dove di tasca propria ha potuto effettuare l’esame fondamentale. Resta l’amarezza per il disservizio di un Ospedale provinciale che non riesce a prevedere l’importanza di dare risposte certe e celeri a determinate categorie di utenti, di fatto penalizzate da questa impostazione.