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A Nettuno la mozione contro i totalitarismi, destra e sinistra ancora lontane

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Restano distanti le posizioni di centrodestra e centrosinistra in consiglio comunale a Nettuno sulla questione totalitarismi. La Mozione, contro tutti i totalitarismi è stata presentata dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Genesio D’Angeli e Lina Angelova, anche a seguito dei recenti fatti di cronaca nazionali, che hanno visto proprio il partito della Meloni pericolosamente vicino ad alcuni estremisti. “Un modo per allontanare ogni dubbio – ha detto il consigliere Genesio D’Angeli dopo aver letto insieme alla Angelova la mozione – voglio dire che noi siamo antifascisti e voglio vedere se voi siete anticomunisti”.
Il primo a prendere la parola, ritenendo la questione complessa e irricevibile per come presentata è il consigliere Roberto Alicandri. “Troppe sono le cose dimenticate in questo mischione che ci presentate – ha detto Alicandri – io poi non sono comunista ma radicale, ma in Italia il comunismo e il fascismo non possono essere messi sullo stesso piano. A livello mondiale poi troppo i criminali dimenticati, da Pol pot a Pinochet, fino alla Dittatura dei Colonnelli, per noi non si può votare. La verità è che questo Paese non ha ancora fatto i conti con il suo passato”.
Quindi ha preso la parola Massimiliano Rognoni che ha detto “Come centrodestra siamo pronti a fare i conti con il nostro passato – ha detto – questo è un passo concreto, siete voi che non sembrate pronti a fare i conti con il vostro passato”. Quindi il consigliere del Pd Marco Federici ha alzato il tono puntando il dito contro la Meloni. “Parla contro l’Europa tutti i giorni – ha detto – e poi ci propina questo documento, a noi che l’Europa la conosciamo benissimo non è accettabile proprio la provenienza di questo documento, è un modo per lavarvi la coscienza. L’altro giorno il Parlamento ha votato per lo scioglimento di Forza Nuova, come ha votato la Meloni? Si è astenuta. Questo documento è impresentabile, dovremmo metterci seduti e ragionare su una mozione vera, sentita. E’ ovvio dire che non può esistere nessuna persona ragionevole che oggi possa dire di non essere contro i totalitarismi, questo è un fatto che non è in discussione”. Piccola bagarre in aula, quindi, su una questione che a distanza di quasi 80 anni continua a scaldare gli animi. “Mi dispiace che la mozione sia considerata inaccettabile – ha detto il consiglio Lina Angelova – il suo senso era ampio, i totalitarismi vengono solo da leader squilibrati”. “Tutte le forme di totalitarismo vanno condannate – ha detto il consigliere Alessandrini -per me la mozione va bene così e va votata”. Il consigliere Ranucci ha riportato il discorso all’attualità: “Dobbiamo condannare ogni violenza, anche quelle contro i gay. Oggi si vuole condannare quel fascismo di cui Fratelli d’Italia è stato accusato, se volete fare un’altra mozione allargatela, con tutti i nuovi totalitarismi che ci sono sulle cose attuali che colpiscono i nostri figli, basta con le fazioni tra comunisti e fascisti che oggi non lo è più nessuno”. Genesio D’Angeli poi si rivolge a Federici e Alicandri: “Noi stiamo avanti, per questo presentiamo questa mozione, la Meloni non p anti europeista ma dice le cose che non vanno. Il Comunismo in Italia dite che non c’è stato, quando Fini stava a Fiuggi a fare i conti con il passato c’erano senatori che ancora prendevano fondi dalla Russia, per il Ddl Zan il mio partito è aperto alla discussione. Se poi non volete votare la mozione vabene, ma ve ne prendete la responsabilità”.  “Il contenuto umano e storico della mozione – ha detto il consigliere Tiziana Ginnetti – si parla ancora di noi e di voi, non si coglie il senso di combattere insieme contro ogni intolleranza, contro l’istigazione all’odio e alla violenza, si deve creare una memoria condivisa contro gli autoritarismi”.  Infine la mozione è passata con i soli voti della maggioranza.