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Approvato ad Anzio odg per istituire la Riserva naturale alla Spadellata

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Flavio Vasoli

Ieri in consiglio comunale è stato discusso un importante ordine del giorno, al fine di valorizzare e tutelare alcune aree che rappresentano un patrimonio naturale e archeologico della città di Anzio.
Nello specifico, è stato approvato all’unanimità l’odg, i cui primi firmatari sono i consiglieri della Lista civica De Angelis, Flavio Vasoli, Stefania Amaducci e Giusy Piccolo, che impegna il sindaco e la giunta al fine di proporre l’istituzione della Riserva Naturale Regionale Macchia  della Spadellata e, di concerto con la proprietà del sito, un piano di sviluppo per la tutela, conoscenza e valorizzazione dell’area archeologica di Colle Rotondo, anche attraverso un piano di assetto da chiedere alla regione. Inoltre, l’atto approvato oggi, impegna il sindaco e la giunta ad aprire un dialogo con la regione per l’istituzione di un ente di gestione per i circa 700 ettari della aree in questione, che sono siti di interesse comunitario e riserve naturali; nel provvedimento votato questa mattina si chiede anche di aprire un dialogo con le amministrazioni limitrofe che hanno le stesse problematiche.
Nel testo dell’odg, si evidenziano poi perplessità alla proposta della regione Lazio di cedere la gestione della riserva di Tor Caldara al parco dei castelli romani, con storia e morfologia completamente diverse, che metterebbe anche un freno alle possibili iniziative di sviluppo della riserva e in generale delle aree tutelate dal comune di Anzio.
Il capogruppo della lista De Angelis, Flavio Vasoli, ha espresso la sua soddisfazione per l’approvazione all’unanimità di questo odg, di assoluta rilevanza per una tematica delicata come quella ambientale. Inoltre, Vasoli ha criticato anche la regione sulla questione della riserva naturale regionale Tor Caldara: “quello di oggi è anche un segnale  alla regione che, senza dialogo con la citta, è pronta ad accorpare la RNR (riserva naturale regionale) di Tor Caldara all’ente parco dei castelli romani. Allo stesso tempo è anche un segnale politico sulla visione ambientale futura e sullo sviluppo della città. E’ necessario ripartire dalla valorizzazione e tutela del 16% del territorio comunale, con l’auspicio che i comuni limitrofi, soprattutto Nettuno, possano cogliere l’occasione per allargare la visione d’insieme e dare maggiore forza all’iniziativa nei confronti della regione”. Il consigliere Vasoli, infine, aggiunge: “ a breve scenderemo in piazza per raccogliere le firme, proprio a sostegno della nostra proposta di legge”