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Approfondimento scientifico: I Vaccini anti covid-19 le differenze

Nonostante nel mondo siano in fase di sviluppo molti vaccini con principi di funzionamento differente, ad aprile 2021 sono quattro i vaccini anticovid-19

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Il dottor Gaetano Mauro

EDITORIALE DI APPROFONDIMENTO SCIENTIFICO A CURA DI:
Dottor Gaetano Mauro
Direttore della Farmacia Cinque Miglia ad Anzio
e docente a contratto di Farmacologia presso L’Università di Tor Vergata laurea in Infermieristica sede S. Eugenio Roma
I VACCINI ANTI COVID-19 LE DIFFERENZE:
Gentile Dott. Mauro, in questa grave situazione sanitaria le chiediamo di fare chiarezza sulle differenze tra i vaccini attualmente utilizzati per la prevenzione del COVID-19
Nonostante nel mondo siano in fase di sviluppo molti vaccini con principi di funzionamento differente, ad aprile 2021 sono quattro i vaccini anticovid-19 approvati da FDA (ente regolatorio statunitense) ed EMA (ente regolatorio dell’unione europea), due vaccini sviluppati su piattaforma a RNA messaggero (Comirnaty della Pfizer/BioNTech e il vaccino Moderna) e due su piattaforma a vettore virale (Vaxzevria della AstraZenaca e Vaccine Janssen della Johnson & Johnson).
Prima di descrivere i principi di funzionamento dei vaccini sopracitati è importante specificare che nessuno dei quattro vaccini presenta forme vitali o attenuate del virus SARS COV-2 e quindi non può determinare alcun tipo di infezione COVID-19 neanche in individui immunodepressi.
I vaccini a RNA messaggero contengono materiale genetico che è in grado di entrare nelle cellule ed interagire con i ribosomi che sono deputati alla produzione delle proteine. L’interazione del RNA messaggero del vaccino e il ribosoma delle nostre cellule determina la produzione di molte copie di proteina spike (componente del virus SARS COV-2) che, una volta uscite dalla cellula stimolano il sistema immunitario a produrre specifici anticorpi anti proteina spike.
Gli anticorpi così prodotti sono pronti a bloccare i virus che cercano di infettarci, neutralizzandoli.
I vaccini a vettore virale, invece, utilizzano una versione indebolita dell’adenovirus (comune virus del raffreddore), specifico di una specie diversa dall’uomo (es. scimpanzè) ed incapace di replicarsi. L’adenovirus, entrando nella cellula, fornisce il materiale genetico necessario per produrre la proteina spike che determina lo sviluppo di anticorpi specifici.
In sostanza tutte e quattro i vaccini non contengono la proteina spike ma ne determinano la produzione da parte delle cellule umane.
Gentile dottore, praticamente quale tipologia di vaccini è più efficace e sicura?
I vaccini anti covid-19 sono sicuri ed efficaci, o meglio, i benefici che apportano sono largamente superiori ai rischi derivanti dalla loro somministrazione ed inoltre rappresentano l’unica via di uscita da questa situazione che sta minando gravemente non solo la salute pubblica ma anche l’economia mondiale.
In termini di efficacia i vaccini a RNA messaggero sembrano garantire una maggiore capacità di prevenire l’infezione, ma tutti e quattro i vaccini hanno dimostrato una efficacia vicina al 100% nel prevenire le forme gravi della malattia.
In termini di sicurezza dobbiamo considerare che questi vaccini vengono somministrati oggi ad una larga fascia della popolazione e l’altissimo numero di pazienti determina l’insorgenza inevitabile di effetti collaterali rari in alcune persone, fenomeno  inevitabile e comune a tutti i farmaci anche a quelli considerati più sicuri.
In merito agli eventi tromboembolici evidenziati recentemente dopo la somministrazione di vaccini a vettore virale, le agenzie regolatorie stanno via via emanando specifiche direttive al fine di limitare il più possibile i rischi alle persone più predisposte. Il personale vaccinatore è costantemente aggiornato e quindi, attraverso il TRIAGE VACCINALE, riesce a valutare il rischio di ciascun paziente ed eventualmente direzionarlo al percorso vaccinale più adatto.
Dottor Mauro, in pratica, cosa deve fare il cittadino che intende vaccinarsi?
Tutti i cittadini dovrebbero tranquillamente prenotarsi sul sito della regione e cercare di effettuare la vaccinazione non appena possibile a salvaguardia della salute propria e di tutta la popolazione. Per alcune tipologie di pazienti il sistema di prenotazione regionale direziona automaticamente il cittadino nei centri vaccinali specializzati per una specifica tipologia di vaccino, in tutti gli altri casi il cittadino non deve preoccuparsi del tipo di vaccino perché il medico o, nel prossimo futuro, il farmacista vaccinatore è preparato per valutare al momento del TRIAGE VACCINALE i rischi reali per il paziente al fine di minimizzarli il più possibile.