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Marco Federici (Pd): “Turismo, in Regione si guarda al futuro a Nettuno no”

In qualità di Coordinatore di rete nazionale del Movimento autonomo agenzie di viaggio italiane (Maavi) Marco Federici, su indicazione della presidente

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In qualità di Coordinatore di rete nazionale del Movimento autonomo agenzie di viaggio italiane (Maavi) Marco Federici, su indicazione della presidente del Maavi Enrica Montanucci ha partecipato alla riunione del tavolo tecnico dell’Osservatorio regionale del turismo presieduto dal neo assessore Valentina Corrado.
“Il tavolo – spiega Marco Federici, anche consigliere comunale del Pd di Nettuno – ha il compito di indicare le linee programmatiche e progettuali per il settore turismo regionale in vista della riapertura e del futuro che si spera sia roseo, ma senza dimenticare le difficoltà attuali vissute dalla nostra categoria. Sulla promozione della Regione si vogliono coinvolgere tutti gli operatori della filiera ed è certamente l’approccio migliore per puntare a dei risultati duraturi e per prevenire nuove drammatiche crisi come quella attuale. In veste di Agente di viaggio sono stato presente ed ho collaborato al dibattito, ma è stato impossibile non fare una riflessione anche di politica. La Regione Lazio mette a disposizione una serie di progettualità e anche di risorse per la promozione turistica e la modernizzazione a cui si deve necessariamente andare incontro, come la digitalizzazione del settore, che non vuol dire avere un sito promozionale, ma usare la tecnologia per raggiungere tutti i mercati e riuscire ad attrarre turismo. Nella Perla del Tirreno, la mia città, Nettuno, a mio avviso non c’è la giusta attenzione sul settore turismo, che al momento mi sembra l’unico in grado di smuovere un’economia resa asfittica dalla Pandemia. Questa estate, ne siamo tutti certi, Nettuno sarà piena di turisti che sono stati costretti a cambiare abitudini di viaggio. Ma siamo pronti ad affrontare questa situazione? Cosa sta facendo l’Amministrazione Coppola per fornire servizi adatti ai turisti, in grado di farli poi tornare. E’ ovvio che si possono avviare strategia di breve, medio e lungo periodo per incentivare un settore che dovrebbe essere fonte di vita, a partire da investimenti su una cultura dell’accoglienza, fino alla cura perfetta del centro urbano e delle aree di interesse. Di tutto questo non vedo traccia e, come sempre, mi sembra che di turismo si parli in campagna elettorale per poi dimenticare del tutto il settore, legato, quando si poteva, solo a concerti ed eventi, ma il turismo è ben altra cosa ed è ora di confrontarsi sul tema fuori dagli slogan”.