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La Asl non paga il progetto riabilitativo alla Argos, 30 bimbi senza assistenza

Nella giornata di ieri presso una sede Unsic a Nettuno, un assistito ha messo a conoscenza i delegati del Caffè che al centro Argos di Nettuno

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Il centro Argos di Nettuno

Nella giornata di ieri presso una sede Unsic a Nettuno, un assistito ha messo a conoscenza i delegati del Caffè che al centro Argos di Nettuno interromperanno le terapie per circa 30 bambini dal 18 gennaio, tutti bambini con disabilità gravi, a causa mancato riconoscimento copertura economica del progetto da parte della Asl di riferimento, come si evince sulla lettera inviata ai genitori da parte della responsabile del centro stesso. “Ci rivolgiamo con fermezza al direttore delle Asl di competenza, ai sindaci di Anzio e Nettuno, agli assessori servizi sociali, ai consiglieri comunali e al neo consigliere regionale Fabio Capolei – scrivono dal Caf Unsic Nettuno – affinché si possa tornare in tempi brevi alle terapie indispensabili per questi bambini”.
La Lettera invita da Agatina Puliatti, responsabile del centro Argos, alle 30 famiglie, ma anche  per conoscenza ai vertici della ASL Roma 6 a partire dal Direttore generale Narciso Mostarda spiega che “con estremo rammarico e personale dispiacere sono costretta a comunicare la sospensione del progetto riabilitativo che vede coinvolto vostro figlio a far data da lunedì 18 gennaio. Consapevole della gravità dell’improvvisa interruzione ma nell’impossibilità di agire diversamente a causa del mancato riconoscimento della copertura economica del progetto da parte della Asl resto a disposizione per ogni chiarimento”.