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Intervista con il Sindaco Coppola: “Ecco cosa sogno per Nettuno”

E’ il Sindaco di Nettuno Alessandro Coppola a fare il punto della situazione, ai microfoni di Youngtv, sulla situazione che si vive a Nettuno, che come il resto del mondo affronta la pandemia e deve portare avanti la sua azione politica e amministrativa.
Un Sindaco nuovo alla politica, che affronta la politica “con spirito missionario”.
“Ho accettato di fare il Sindaco perché amo questa città, non ho mai voluto allontanarmi neanche quando mi hanno offerto ponti d’oro. Ho scelto di restare a Nettuno e con orgoglio dico a tutti che sono un nettunese verace, da più generazioni, nato nel Borgo Medievale, spero di essere ricordato per delle cose fatte per la città”.
Come ha affrontato – chiediamo al Primo cittadino – anche da politico neofita, il dramma della Pandemia?
“Questa situazione di emergenza – ha risposto il Sindaco – mi ha trovato come tutti impreparato, abbiamo dovuto affrontare la situazione alla giornata, rispondere ai problemi che man mano si presentavano con delle soluzioni diverse rispetto a problemi anche complessi e profondi. Ho dovuto fare i conti con il dolore delle persone, il problema delle privazioni. Fuori dalla mia porta, che è sempre aperta sono venute molte persone a chiedere aiuto. Alle volte mi vergogno perché non abbiamo modo di aiutare tutti come ci chiedono, ma non dimentichiamo nessuno, interveniamo sempre dove possiamo e non sempre è semplice. Abbiamo fornito sostegno psicologico, sostegno economico, anche agli animali, abbiamo cercato di stare vicino alle persone come meglio abbiamo potuto, anche con i pasti caldi. Alle volte basta una parola di conforto e quando c’è la possibilità una mano si tende a tutti. Apprezzo il lavoro dell’Assessore Noce che sta facendo il possibile insieme agli uffici. Un lavoro non semplice proprio grazie alla Pandemia, che ha dimezzato il personale, imposto lo smart working”.
Quanto la Pandemia ha rallentato l’attuazione del Programma elettorale?
“Moltissimo – risponde Alessandro Coppola – abbiamo dovuto affrontare tantissimi problemi nati da questa emergenza e trascurare i nostri obietti primari, c’è chi dice che lavoriamo senza programmazione ma veniamo spesso travolti dalle emergenze e dobbiamo correre per risolvere problemi contingenti e lasciare da parte cose anche importanti, per dare una mano alle persone, a tante persone che hanno bisogno che ci chiamano in aiuto”.
Eppure tante cose si stanno comunque muovendo, molte le opere in corso anche non iniziate da questa Amministrazione ma in corso: il palazzo comunale, il parcheggione, il teatro comunale…
“Io non voglio togliere merito a nessuno – spiega il Sindaco – lo dico sempre, certe cose vengono da lontano. il merito va a chi le ha proposte, noi siamo stati fortunati ma un pizzico del nostro ce lo abbiamo messo. Nella disgrazia totale della Pandemia ci sono stati eventi favorevoli, sono iniziati i lavori con tanti problemi, sul palazzo comunale visto che ho la ‘sfortuna’ di essere un tecnico. Sulla mia scrivania c’è il caschetto bianco da operaio, sono salito sui ponteggi, ho dato suggerimenti di buon senso per migliorare il progetto, ho dato il mio contributo”.
E i prossimi progetti, cosa ha in mente il primo cittadino da qui a 12 mesi per il Comune di Nettuno?
“Ci sono alcuni obiettivi che ci siamo proposti in campagna elettorale – risponde Alessandro Coppola – e lentamente stanno maturando, uno di questi lo voglio dire, io mi ricordo che se ne parlava da che ero ragazzo, realizzeremo un parcheggio alla Stazione. C’è un protocollo di intesa da sottoscrivere con le ferrovie, ma è una realtà. A stretto giro, nel 2021 questa cosa diventerà realtà. non dobbiamo sprecare questa opportunità che determinerà il futuro di questa città per i nostri figli e nipoti. Le ferrovie ci hanno proposto una permuta, una cubatura a scomputo, sono orientato per non perseguire questa soluzione ma per acquistare l’area. Vorrei che i nostri tecnici, i miei colleghi di Nettuno partecipassero ad un concorso di progettazione per riqualificare la zona a proporre soluzioni intelligenti per la nostra città. Li c’è anche un progetto per manutenere il cavalcavia, ci sono dei fondi, ma la mia idea è quella di abbatterlo e unire via Lombardia e via Visca, come unire Via Santa Maria con il parcheggio dove c’è il famoso canneto. Di opportunità ce ne sono tante. Ci possono essere novità importanti, vogliamo lasciare un segno che i cittadini possano ricordare positivamente per anni”.
Il Sindaco chiude quindi l’intervista con un messaggio per i cittadini.
“Ai cittadini dico vogliamoci bene. Queste feste devono portare l’amore tra tutti anche tra le forze politiche, io non sono capace ad odiare. Capisco tutti, capisco anche chi mi critica, è anche giusto che sia cosi, dalle critiche voglio trarre insegnamento. L’odio però no, in alcuni momenti vedo l’odio tra le persone ed è una cosa che non mi piace e non mi appartiene, a tutti auguro un prossimo anno sereno e felice, ce lo meritiamo tutti, abbiamo sofferto troppo”.