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Maranesi: “Solidale con la Giannino e con il Sindaco per la diffamazione”

"Esprimo la mia solidarietà e la mia vicinanza personale alla collega Lina Giannino e alla sua famiglia, per l’ennesima intimidazione subita.

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Il consigliere comunale di Anzio Marco Maranesi

“Esprimo la mia solidarietà e la mia vicinanza personale alla collega Lina Giannino e alla sua famiglia, per l’ennesima intimidazione subita.
Come esprimo la mia solidarietà al Sindaco di Anzio Candido De Angelis e a tutta l’amministrazione comunale per l’ennesima diffamazione subita da parte dei vertici del Partito Democratico, dipingendo questa amministrazione e tutta la città come “MAFIOSA”.
Sono rimasto sorpreso dalle decine di messaggi di solidarietà mandate giustamente alla collega Giannino, rimango altrettanto sorpreso quando questi messaggi di solidarietà non sono stati ricevuti dall’ex Vice-Sindaco Giorgio Zucchini dopo due macchine incendiate e una busta con un proiettile spedita allo stesso, tramite l’Ufficio Protocollo del Comune, al contrario venivano chieste dimissioni immediate, commissione d’accesso e commissariamento, lasciando l’amico Giorgio nel completo isolamento. Stessa situazione per l’ex Segretaria Generale Marina Inches anche lei intimidita con lo stesso metodo e sempre tramite recapito all’Ufficio Protocollo del Comune. Cambiano i Sindaci, cambiano le amministrazioni, cambiano i Segretari Generali, cambiano i Consiglieri Comunali, ma i metodi di intimidazione alla classe politica intera rimangono sempre le stesse, con “l’UFFICIO PROTOCOLLO” come protagonista del recapito di tali balorde intimidazioni. VERAMENTE STRANO VERO? Sarà solo un caso che l’Ufficio Protocollo del Comune venga continuamente usato per recapitare tali atti intimidatori? Questa amministrazione dopo aver lavorato bene e sempre in maniera trasparente vincendo democraticamente le elezioni da 25 anni, ha fatto anche il MIRACOLO di unire il PD DEL 17% e il PD DEL 6%, un PD che vuole imporre il proprio REGIME non tramite la democratiche elezioni, ma infangando una città intera e cercando di mandare a casa questa amministrazione tramite un commissariamento per Mafia, che non esiste. Non a caso, nei loro comunicati e nelle loro conferenze stampa riportano sempre la parola “POTERE”. E già sono ossessionati dal POTERE. E come diceva un grande statista del passato “IL POTERE LOGORA CHI NON CE L’HA!” Al Segretario Regionale del PD, dico che prima di dipingere Il Sindaco De Angelis e l’amministrazione comunale di Anzio come Mafiosa, dovrebbe occuparsi prima del PD di Roma dopo le inchieste che lo hanno travolto con MAFIA CAPITALE e il Mondo di Mezzo comparse su tutti i media internazionali e a cui il PD non ha saputo dare una sola risposta. Rispondo inoltre alla collega Giannino e a tutto il PD romano e locale che le porte del Comune di Anzio sono spalancate a tutti, cittadini, consiglieri comunali, inquirenti e magistratura e commissioni d’accesso, come ricordo alla collega Giannino che la legge dello stato la n. 267/2000 da potere ai Consiglieri Comunali di accedere a qualsiasi atto del Comune, compresi i dati sensibili a cui il consigliere comunale è comunque tenuto alla riservatezza. Non ci sono cassetti chiusi, non ci sono atti secretati e quando vuole è tutto a sua completa disposizione. Se troverà un solo atto che possa quanto meno essere sospetto di una possibile collusione con la criminalità organizzata la invito a recarsi presso le autorità competenti e a depositare denunce che il PD non ha mai fatto, al contrario del sottoscritto che le ha fatte nel completo silenzio tombale del PD!! Siamo tutti persone oneste, trasparenti e lavoratori con la passione di amministrare al meglio una Città che è per noi la più bella d’Italia”.
Marco Maranesi, Consigliere Comunale di Anzio, Gruppo Autonomo.