Home Cultura e Spettacolo Rimessa a nuovo la Madonnina sommersa di Torre Astura a Nettuno

Rimessa a nuovo la Madonnina sommersa di Torre Astura a Nettuno

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Giornata memorabile per le comunità di Anzio e Nettuno quella del 16 agosto 2020. Il Rotaract ed il Rotary Club Golfo d’Anzio – Anzio e Nettuno, come sempre uniti nei progetti di service, hanno organizzato il restauro della Madonna delle Grazie “Stella Maris” sommersa a circa 13 metri di profondità al largo di Torre Astura a Nettuno.
Venticinque anni fa, a bordo di un peschereccio partito dal porto di Nettuno, la statua in bronzo della Madonna delle Grazie, opera dello scultore Jagnocco di Palestrina, fu benedetta dall’allora vescovo di Albano, Monsignor Dante Bernini. La cerimonia originale di immersione si chiamò “Dall’Azzurro Proteggici” e prese spunto dall’incisione posta alla base della statua.
Oggi Rotaract e Rotary Club Golfo d’Anzio – Anzio e Nettuno hanno voluto ripercorrere lo stesso tragitto per riportare alla gloria originale la sacra immagine della Madonna. L’incontro ha avuto inizio al Porto di Nettuno intorno alle 8:30. Don Antonio Caristo della chiesa dei Santi Giovanni Apostoli ed Evangelisti ha benedetto tutti i partecipanti, le barche e la corona di fiori che è stata posta al collo della statua della Madonna.
Molte le Autorità civili nettunesi presenti, tra cui il Sindaco Alessandro Coppola, l’Assessore Maddalena Noce ed alcuni Consiglieri comunali. All’evento ha partecipato anche il Consigliere regionale Antonello Aurigemma. Con l’attiva partecipazione di Autorità e soci rotariani e rotaractiani e l’adesione di numerosi fedeli, la particolare processione ha raggiunto il mare aperto a bordo dei pescherecci “Noè” e “Lazzaro”, seguiti da gommoni ed imbarcazioni private, per dirigersi al punto dove è sommersa la Madonna delle Grazie “Stella Maris”.
Le operazioni di restauro dei sommozzatori sono durate circa due ore. Il supporto della Polmare, a bordo di due moto d’acqua, è stato fondamentale per poter trasbordare la corona di fiori per la Madonna e la targa in ricordo voluta dai due Club con il patrocinio del Comune della città di Nettuno.
I sommozzatori Massimo e Marco Olivieri, intervistati alla fine dei lavori, hanno dichiarato la loro grande emozione e commozione nel vedere riapparire il volto della statua dalle alghe che l’avvolgevano da ben quattro anni.
I Presidenti Zampighi ed Esposito hanno assicurato che il Rotary ed il Rotaract Golfo d’Anzio – Anzio e Nettuno si faranno carico anche nei prossimi anni della manutenzione della statua.
Matteo Esposito ha ricordato che: “La storia della città di Nettuno si intreccia con la sorgente di Provvidenza che è la nostra Mamma Celeste. Per il grande sentimento di devozione del popolo dei fedeli verso la Madonna delle Grazie vogliamo così oggi dare nuova vita a questo appuntamento con l’affetto dei figli che portano un fiore e forse anche un sorriso alla propria Madre. Evviva Maria. Evviva tutti noi figli che Lei difende con amore!”.
Gilberto Zampighi e Matteo Esposito, a nome del Rotary e del Rotaract Golfo d’Anzio – Anzio e Nettuno ringraziano don Antonio Caristo, la Marina di Nettuno, la Lega Navale, Mario Cittati, Claudio Leone, Andrea Ginesi, i comandanti dei pescherecci e dei gommoni che, con vero spirito rotariano, si sono messi a disposizione per la riuscita di questo evento coinvolgente ed emozionante.
Un ringraziamento particolare a Mario Esposito che con capacità e competenza ha contribuito fattivamente alla realizzazione di questo progetto.